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	<title>Teatri Uniti &#187; Spettacoli</title>
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	<description>Napoli</description>
	<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 15:00:35 +0000</pubDate>
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		<title>In scena al Piccolo Teatro Strehler Magic People Show</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 11:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica della fortunata tournèe in Spagna nello scorso anno, che ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Maria Guerrero di Madrid per oltre un mese e mezzo di rappresentazioni, lo spettacolo prodotto insieme ad O.T.C. Onorevole Teatro Casertano debutta al Teatro Strehler martedì 4 maggio. 
Magic People Show, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2010/04/0021.jpg"></a><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2010/04/0021.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1375" title="0021" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2010/04/0021-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica della fortunata tournèe in Spagna nello scorso anno, che ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Maria Guerrero di Madrid per oltre un mese e mezzo di rappresentazioni, lo spettacolo prodotto insieme ad O.T.C. Onorevole Teatro Casertano debutta al Teatro Strehler martedì 4 maggio. <br />
<em>Magic People Show</em>, restituisce, nella furia del grottesco e nella violenza del paradosso, lo sfascio sociale, la deriva morale, l’esausta tolleranza di un popolo formato da sudditi della televisione, consumatori globali, schiavi della pubblicità, venditori di spiagge e di aria,  risanatori dell’economia nazionale, in un compendio estremamente lucido, quanto disarmante, delle possibili tipologie umane del nostro tempo. <br />
In scena quattro attori su un tavolino da salotto, gomito a gomito come sardine in una scatola mentale, per ricreare sia la sensazione della mancanza di spazio interiore del condominio coatto, che per restituire il senso di nevrotico sovraffollamento del condominio globale. A loro il compito di dare vita al pullulare comico di personaggi demenziali, “lasciati liberi di sproloquiare ed esprimersi in tutta la loro ridicola e ripugnante miseria, per poter comprendere appieno che  diventare disumani, cretini, servi e morti in vita non è normale, e, per fortuna, non tutti lo fanno”.</p>
<p><a title="scheda Magic People Show" href="http://www.teatriuniti.it/magic-people-show-2/" target="_self">promo<br />
scheda spettacolo</a></p>
<p><strong><a title="Teatro Strehler" href="http://www.piccoloteatro.org/i/it/2009-2010/magic-people-show/magic-people-show.html" target="_blank">Teatro Strehler<br />
</a></strong>Largo Greppi<br />
20121 Milano</p>
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		<title>Šostakovic il folle santo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 11:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[tournée 2009/10]]></category>

		<category><![CDATA[Dmitrij Šostakovič]]></category>

		<category><![CDATA[Francesco Saponaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Studio teatrale ispirato alla vita e all’opera del compositore russo Dmitrij Šostakovič. Melologo in cui si fondono vita privata, musica e riflessioni sul rapporto cruciale tra artista e potere. Un’accalorata confessione, ricostruita a partire da un ampio epistolario e da alcune prestigiose biografie, da cui emerge un complesso mondo interiore venato di malinconica ironia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/09/sostakovich.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-974" title="sostakovich" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/09/sostakovich.png" alt="" width="295" height="193" /></a>Studio teatrale ispirato alla vita e all’opera del compositore russo Dmitrij Šostakovič. Melologo in cui si fondono vita privata, musica e riflessioni sul rapporto cruciale tra artista e potere. Un’accalorata confessione, ricostruita a partire da un ampio epistolario e da alcune prestigiose biografie, da cui emerge un complesso mondo interiore venato di malinconica ironia che rimanda ai racconti della letteratura russa.<br />
Figura tra le più rappresentative e profetiche del Novecento, Šostakovič subisce la crudeltà di uno stato repressivo che tenta con la ferocia e con l’inganno di espropriare e manipolare la cultura. Infaticabile compositore, schivo, introverso, segretamente tormentato dai fantasmi della persecuzione politica, vive i suoi giorni all’ombra del tiranno. La sua eccellente complessità di compositore regala al futuro l’esempio di una musica toccante e universale che fonde, nonostante tutto, ironia e tragedia, tormento e gioia.</p>
<p><em><strong><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/09/sostakovich.png"></a>Šostakovič il folle santo<br />
</strong>drammaturgia </em>Antonio Ianniello, Francesco Saponaro<br />
<em>regia e spazio scenico</em> Francesco Saponaro</p>
<p><em>con</em> Tony Laudadio</p>
<p><em>suono</em> Daghi Rondanini<br />
<em>luci</em> Lucio Sabatino<br />
<em>costumi</em> Rossella Aprea<br />
<em>aiuto regia</em> Simone Petrella<br />
<em>direzione tecnica</em> Lello Becchimanzi</p>
<p><em>colonna sonora</em>  Dmitrij Šostakovič<br />
Sonata per Viola, I mov. - Sinfonia n°7, I mov. - Quartetto n°8, III mov. - Quartetto n° 3, III mov. - Jazz suite n°1, II mov. Polka - Sinfonia n°9, II mov. - Quartetto n°7, III mov. - Quartetto n°3, V mov. - Sinfonia n° 8, III e IV mov.</p>
<p><em>ringraziamenti </em>Mercadante- Teatro Stabile di Napoli, Silvana De Vidovich</p>
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		<title>Peripezie di una vedova</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 11:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Peripezie di una vedova]]></category>

		<category><![CDATA[Silvana Grasso]]></category>

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		<description><![CDATA[La paradossale incredibile storia, vissuta dalla scrittrice nella sua città, dopo la morte del marito, otto anni fa. La sua vedovanza scatenò all&#8217;interno del paese ipotesi di fidanzamento, strategie paraninfali, clubiche e collettive, diktat maritali, una vera e propria caccia all&#8217; uomo, a tutt&#8217;oggi irrealizzata e per la singolarità dei nubendi e, soprattutto, per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/07/licia-maglietta.jpg"></a><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/07/licia-maglietta1.jpg"></a><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/07/licia-maglietta2.jpg"><img class="size-medium wp-image-926 alignleft" title="licia-maglietta2" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/07/licia-maglietta2-290x300.jpg" alt="" width="261" height="270" /></a>La paradossale incredibile storia, vissuta dalla scrittrice nella sua città, dopo la morte del marito, otto anni fa. La sua vedovanza scatenò all&#8217;interno del paese ipotesi di fidanzamento, strategie paraninfali, clubiche e collettive, diktat maritali, una vera e propria <em>caccia all&#8217; uomo</em>, a tutt&#8217;oggi irrealizzata e per la singolarità dei nubendi e, soprattutto, per la singolarità della scrittrice. Silvana, infatti, individuata nella orchestrazione maritale una divertente ed economica via d&#8217;uscita dalla depressione, ribalta le parti, diventa soggetto d&#8217;una messinscena, assegna i ruoli, decide tempi e luoghi del corteggiamento, incipit e necrosi degli amori. Si vivono, così, accadimenti al limite della follia. Ma veri.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><em><strong>Peripezie di una vedova<br />
</strong>di</em>   Silvana Grasso<br />
<em>lettura scenica di</em>   Licia Maglietta<br />
(edizione Flaccovio)</p>
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		<title>Little Naples: quando New York era la seconda città d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 11:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia è una conferenza spettacolo sull’emigrazione italiana a New York tra Otto e Novecento e su quello che ha prodotto in termini storici e sociali, ma soprattutto artistici.
È strutturata per l’appunto come una lezione tenuta da Francesco Durante, il quale dal palco, racconta la storia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/06/immagine1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-806" title="immagine1" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/06/immagine1-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia</em> è una conferenza spettacolo sull’emigrazione italiana a New York tra Otto e Novecento e su quello che ha prodotto in termini storici e sociali, ma soprattutto artistici.<br />
È strutturata per l’appunto come una lezione tenuta da Francesco Durante, il quale dal palco, racconta la storia del grande fiume di emigranti italiani in America del Nord, aiutandosi con numerose immagini.<br />
La lezione è inoltre arricchita da numeri teatrali eseguiti dal vivo dagli attori di Teatri Uniti e O.T.C.. Il repertorio proposto offre macchiette e canzoni italoamericane di Eduardo Migliaccio ( <em>O Bluffo</em>, <em>La lengua taliana</em>, <em>‘Mpareme a ‘a via d’’a casa mia</em>), il monologo  drammatico <em>Il pezzente</em> di Riccardo Cordiferro, una spassosa riduzione teatrale da <em>Il presidente Scoppetta o La Sociaetà della Madonna della Pace</em> di Pasquale Seneca, nonché altri brani tratti dalla tradizione popolare e d’autore legata all’esperienza dell’emigrazione transoceanica.<br />
Caratteristica di <em>Little Naples</em> è il suo rigore filologico, che però si sposa a un’atmosfera di grande, godibilissima verve, per un intrattenimento molto curioso e decisamente divertente</p>
<p><em><strong>Little Naples:<br />
quando New York era la seconda città d’Italia</strong></em></p>
<p>Francesco Durante <em>narratore<br />
</em>Enrico Ianniello <em>attore, cantante</em><br />
Tony Laudario <em>attore, cantante<br />
</em>Andrea Renzi <em>attore, cantante</em><br />
Luciano Saltarelli <em>attore, cantante</em><br />
Federico Odling <em>pianoforte<br />
</em>Vittorio Ricciardi <em>flauto, clarinetto, sax</em></p>
<p><em>produzione</em> Teatri Uniti, O.T.C. Onorevole Teatro Casertano</p>
<p><strong><div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-23"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/spettacoli/feed/?nggpage=2&amp;show=slide">[Show as slideshow]</a></div></div>
<div class='ngg-clear'></div>
</strong></p>
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		<title>Magic People Show debutta a Madrid</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 15:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Debutta a Madrid, al Teatro Maria Guerrero- Centro Dramático Nacional, la versione spagnola di Magic People Show di Giuseppe Montesano tradotto da Jordi Galcerán. In scena Enrico Ianniello, Tony laudadio, Luciano Saltarelli e Pau Mirò. Repliche fino al 3 maggio.
C’era una volta una rubrica su un quotidiano, “Il Mattino” di Napoli, che si intitolava Sottosopra: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/16_6.jpg"></a><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/16_10.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-472" title="16_10" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/16_10-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Debutta a Madrid, al Teatro Maria Guerrero- Centro Dramático Nacional, la versione spagnola di <em>Magic People Show</em> di Giuseppe Montesano tradotto da Jordi Galcerán. In scena Enrico Ianniello, Tony laudadio, Luciano Saltarelli e Pau Mirò. Repliche fino al 3 maggio.</p>
<p><em>C’era una volta una rubrica su un quotidiano, “Il Mattino” di Napoli, che si intitolava Sottosopra: ogni settimana, per anni, ho inventato per i lettori un brulicante condominio, un universo comico e concentrazionario, dove tutto accade al contrario. Un mondo inventato? Un mondo dove quelli che rubano sono padri e mariti felici e quelli che non rubano sono denunciati dai figli; dove i ricchi che diventano ricchi vessando i poveri sono adorati dai poveri vessati che li ringraziano; dove chi consuma distruggendo è nobile e chi consuma consapevolmente fa schifo; dove l’amore è fatto di gadget alla moda e il disamore è la vera moda del giorno; dove le vacanze sono diventate coatte e bisogna fare un mutuo per pagarle; dove chi è per la legalità viene arrestato e chi è contro la legalità diventa un idolo del popolo; dove chi non si lascia corrompere è un venduto e un bugiardo, e chi si vende è un genio e un santo; dove tutto ciò che è falso è vero, e tutto ciò che è vero è falso: e così via. Un modo capovolto?&#8230;<br />
La realtà inseguiva lo scrittore a una velocità stordente. Poi, alcuni dei racconti che avevo scritto, diventarono un libro che chiamai Magic People&#8230; </em></p>
<p style="text-align: right;">Giuseppe Montesano</p>
<p><a title="video magic people show madrid" href="http://www.teatriuniti.it/magic-people-show-a-madrid/">guarda il video</a><br />
<a title="video magic people show" href="http://www.teatriuniti.it/magic-people-show-3/">guarda il video italiano</a><br />
<a title="magic people show" href="http://www.teatriuniti.it/magic-people-show-2/">scheda spettacolo italiano</a></p>
<p>da giovedì 26 marzo a domenica 3 maggio ore 19,00<br />
<a title="centro dramatico nacional- teatro maria guerrero" href="http://cdn.mcu.es/obrasg.php?ob=16&amp;leng=es">Teatro María Guerrero</a><br />
Sala de la Princesa<br />
Tamayo y Baus, 4<br />
28004 Madrid</p>
<p><em><strong>Magic People Show</strong><br />
di </em>Giuseppe Montesano<br />
<em>traduzione di</em> Jordi Galcerán</p>
<p><em>con</em><br />
Enrico Ianniello<br />
Toni Laudadio<br />
Luciano saltarelli<br />
Pau Mirò</p>
<p><em>scenografia<br />
</em>Underworld<br />
<em>costumi </em><br />
Laurianne Scimemi<br />
<em>luci<br />
</em>Lucio Sabatino<br />
<em>suono<br />
</em>Daghi Rondanini<br />
<em>foto</em><br />
Antonio Suárez<br />
<em>Vídeo-Clip<br />
</em>Paz Producciones</p>
<p><em>una coproduzione</em> <a title="centro dramatico nacional" href="una coproduzione Centro Dramático Nacional/ Teatri Uniti ">Centro Dramático Nacional</a>/ Teatri Uniti</p><div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-10"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/spettacoli/feed/?nggpage=2&amp;show=slide">[Show as slideshow]</a></div></div>
<div class='ngg-clear'></div>
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		<title>Magic People Show</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/magic-people-show-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 12:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[tournée 2008/09]]></category>

		<category><![CDATA[Andrea Renzi]]></category>

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		<category><![CDATA[Magic people show]]></category>

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		<category><![CDATA[Tony Laudadio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nel futuro basterà leggere questo romanzo per capire l’Italia contemporanea, sommersa da griffe, leasing e spot.
Filippo La Porta
Su un ritmo vertiginoso da commedia nera Giuseppe Montesano chiama in scena il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell’economia nazionale, i venditori di spiagge, i venditori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/04/locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-506" title="locandina" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/04/locandina-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p><em>Nel futuro basterà leggere questo romanzo per capire l’Italia contemporanea, sommersa da griffe, leasing e spot.</em></p>
<p style="text-align: right;">Filippo La Porta</p>
<p>Su un ritmo vertiginoso da commedia nera Giuseppe Montesano chiama in scena il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell’economia nazionale, i venditori di spiagge, i venditori di aria da respirare, i venditori e i compratori di anime. Un comico, feroce e colorito avanspettacolo pop, dove gli attori scoprono le piaghe di una modernità livida e terribile, dove il caldo è soffocante e i black out continui. In un crescendo che mescola l’opera buffa e il dramma si scoperchia allora il formicaio brulicante di questo show postmoderno, dove vive un Popolo Magico fatto di ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, di prigionieri illusi di essere liberi, di gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore.<br />
Un ilare e tragico romanzo teatrale dell’Italia malata di questi ultimi anni.</p>
<p><a title="video magic people show" href="http://www.teatriuniti.it/magic-people-show-3/">guarda il video</a></p>
<p><em>una produzione</em> Teatri Uniti / O.T.C. Onorevole Teatro Casertano</p>
<p><em>dal romanzo di</em> Giuseppe Montesano<br />
<em>messo in scena da<br />
</em>Enrico Ianniello, Tony Laudadio<br />
Andrea Renzi, Luciano Saltarelli</p>
<p><em>oggetti di scena</em> Underworld<br />
<em>costumi</em> Laurianne Scimemi<br />
<em>luci</em> Lucio Sabatino<br />
<em>suono</em> Daghi Rondanini<br />
<em>aiuto regia</em> Francesco Paglino<br />
<em>drammaturgia</em> Giuseppe Montesano</p>
<p><a title="rassegna stampa magic people show" href="http://www.teatriuniti.it/magic-people-show/" target="_blank">consulta la rassegna stampa</a></p>
<p>Dal 1997, con il fortunato allestimento di <em>Rosencrantz e Guildenstern sono morti</em> di Tom Stoppard, Enrico Ianniello, Tony Laudadio e Andrea Renzi collaborano stabilmente. All’interno di Teatri Uniti, hanno costituito uno studio che sta dando vita ad un percorso caratterizzato da un‘attenzione decisa verso un repertorio contemporaneo. <em>Magic People Show</em> (2006) è la tappa più recente di questo tracciato ed insieme a <em>Pinocchio</em> (2001) e <em>Santa Maria d’America</em> (2004) disegna una singolare trilogia su tre momenti cardine della storia d’Italia.</p>
<p><strong><div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-15"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/spettacoli/feed/?nggpage=2&amp;show=slide">[Show as slideshow]</a></div></div>
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</strong></p>
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		<title>Manca solo la domenica</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/manca-solo-la-domenica-licia-maglietta/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/manca-solo-la-domenica-licia-maglietta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Accetta]]></category>

		<category><![CDATA[Licia Maglietta]]></category>

		<category><![CDATA[Vladimir Denissenkov]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono amori che non danno la felicita’ ma… se ne possono vivere altri!
“Il problema era serio, con quel cotogno tra i piedi come continuare nella solita vita che ogni giorno la portava fuori casa, in altri paesi, anche molto lontani?”
Ma Borina, all’anagrafe Liboria Serrafalco sposata Liuzzo, trasforma, trasforma tutto fino all’estremo, fino in fondo. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/manca-locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-97" title="manca-locandina" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/manca-locandina-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" /></a><em>Esistono amori che non danno la felicita’ ma… se ne possono vivere altri!<br />
“Il problema era serio, con quel cotogno tra i piedi come continuare nella solita vita che ogni giorno la portava fuori casa, in altri paesi, anche molto lontani?”<br />
Ma Borina, all’anagrafe Liboria Serrafalco sposata Liuzzo, trasforma, trasforma tutto fino all’estremo, fino in fondo. La sua vulnerabilità non è stata rispettata e lei si riappropria di tutto e di tutti.<br />
Andare lontano dalla propria casa. Fantasticare una vita di sentimenti amorosi e luttuosi. Desiderare passioni, amori e soprattutto uno status, riconosciuto da tutti, da poter portare dipinto sulla faccia come una voglia di fragola. E se la realtà le impedisce di continuare a vivere tutto questo Borina non se ne preoccupa: pianifica. Come una straordinaria attrice dal lunedì al sabato accanto alla sua vita piatta e prevedibile come quella di tutto il paese, ne affianca un’altra fatta di tournée in altri luoghi nel suo ruolo di VEDOVA!<br />
L’unico cruccio resta la domenica.<br />
Sì, manca solo la domenica…..</em></p>
<p style="text-align: right;"><a title="Licia Maglietta" href="http://www.teatriuniti.it/?page_id=623&amp;preview=true" target="_blank">Licia Maglietta</a></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: left;"><em>una produzione</em> Teatri Uniti<br />
da<em> Pazza è la luna</em> di Silvana Grasso - Einaudi 2007</p>
<p><em>scene e regia</em> <a title="Licia Maglietta" href="http://www.teatriuniti.it/?page_id=623&amp;preview=true" target="_blank">Licia Maglietta</a><br />
<em>con</em> <a title="Licia Maglietta" href="http://www.teatriuniti.it/?page_id=623&amp;preview=true" target="_blank">Licia Maglietta</a><br />
<em>alla fisarmonica</em> Vladimir Denissenkov<br />
<em>musiche</em> Vladimir Denissenkov<br />
<em>disegno luci</em> Cesare Accetta<br />
<em>realizzato da</em> Lucio Sabatino<br />
<em>costumi</em> Katia Esposito<br />
<em>suono</em> Daghi Rondanini<br />
<em>direzione tecnica</em> Lello Becchimanzi<br />
<a title="fotografo" href="http://www.fabioesposito.it" target="_blank"><em>fotografo</em></a> Fabio Esposito<br />
<em>ufficio stampa</em> Renato Rizzardi</p><div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-1"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/spettacoli/feed/?nggpage=2&amp;show=slide">[Show as slideshow]</a></div></div>
<div class='ngg-clear'></div>
<p><span id="more-31"></span><strong>Biografia di Silvana Grasso</strong></p>
<p>Silvana Grasso è nata a Macchia di Giarre, a ridosso d’un vallone fiorito di sputi neri di sua maestà il Vulcano e furenti fichidindia.<br />
Gela tra ciminiere sordide di polipropilene ed estatiche mura greche, tra sfregi di abusi edilizi e vestigia dorico-siceliote, appaga oggi illimitatamente la sua vocazione per l’estrema bruttezza e l’estrema bellezza.<br />
Dalle traduzioni greche alle opere di narrativa, ha lavorato la sua lingua (greca? greco-siceliota? ermetico-erinnica?) con il fuoco, demiurgo e pirata, del fabbroferraio. Azzardata e imprudente col fuoco ne porta ancora i segni dell’ustione-unzione.<br />
Nonostante i suoi romanzi siano oggi tradotti in quindici paesi del mondo (dalla Germania all’America, dal Portogallo alla Grecia…) continua a pensare che la sua extracontinentalità non sia legata a una veniale geografia editoriale, ma ad una epicità di natali, benedetti e scellerati, sotto lo zoccolo d’un Vulcano, inerme e feroce, che l’ allattò, bambina, con le sue lave roventi.<br />
Nata sotto lo zoccolo dell&#8217;Etna, tra bava di lava e rigurgiti di ginestre, Silvana Grasso, filologo classico, menestrello, rapsodo, ha tradotto dal greco Archestrato di Gela (<em>I piaceri della Mensa</em>, Flaccovio editore), Matrone di Pitane (<em>Un banchetto attico</em>, Flaccovio ed.), Galeno (<em>La dieta dimagrante</em>, Flaccovio ed.), Eronda (<em>Mimiambi</em>, Flaccovio ed.).<br />
Suoi i racconti <em>Nebbie di ddraunàra</em> (La tartaruga Milano 1993 ) e <em>Pazza è la Luna</em> ( Einaudi Torino 2007) e i romanzi <em>Il Bastardo di Mautana</em> (Einaudi 1994), <em>Ninna Nanna del lupo</em> ( Einaudi 1995), <em>L&#8217;albero di Giuda</em> (Einaudi 1997), <em>La pupa di zucchero</em> (Rizzoli 2001), <em>Disìo</em> (Rizzoli 2005), <em>7 uomini 7 -Peripezie di una vedova</em> (Flaccovio 2006).<br />
Ha avuto per le sue opere premi prestigiosi (Grinzane Cavour opera prima, Mondello opera prima, Brancati, Vittorini, Città di Napoli, Città di Pisa, Grinzane Cavour, ecc.).<br />
Ha scritto di letteratura e costume per Tuttolibri, La Stampa, l&#8217;Indice, La Sicilia, La Repubblica, Liberazione.<br />
Oltre cinquanta tesi di laurea in Italia e in Francia hanno sottoposto ad autopsia la sua farraginosa sulfurea daimoniaca lingua.<br />
Nel 2007 è stata assessore alla Cultura e ai beni culturali del Comune di Catania.</p>
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		<title>Trilogia della villeggiatura</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Andrea Renzi]]></category>

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		<category><![CDATA[Pica]]></category>

		<category><![CDATA[Piccolo Teatro di Milano]]></category>

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		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciò che conquista della Trilogia della villeggiatura è la sua assoluta originalità, la sua perfetta architettura teatrale. Sotto i nostri occhi, nello svolgimento delle tre commedie, assistiamo, come se si trattasse di un romanzo, alla trasformazione dei personaggi in “persone” i cui destini, le cui emozioni, ci riguardano e ci toccano profondamente.
Questa trasformazione è visibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/trilogia.jpg"><img class="size-medium wp-image-100 alignleft" title="trilogia" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/trilogia-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a><em>Ciò che conquista della Trilogia della villeggiatura è la sua assoluta originalità, la sua perfetta architettura teatrale. Sotto i nostri occhi, nello svolgimento delle tre commedie, assistiamo, come se si trattasse di un romanzo, alla trasformazione dei personaggi in “persone” i cui destini, le cui emozioni, ci riguardano e ci toccano profondamente.<br />
Questa trasformazione è visibile soprattutto in Giacinta, che sembra sottrarsi alla propria rappresentazione per rivolgersi, nei suoi monologhi, direttamente al pubblico, alla vita.<br />
I preparativi per la villeggiatura, l’ansia per la partenza, il tempo disteso delle partite a carte, delle conversazioni estive, a cui seguono i silenzi malinconici del rientro in città, hanno una scansione temporale, un movimento emotivo, un migrare sentimentale fatto di attese e delusioni, di speranze e conflitti, di ottimismo ed infelicità.<br />
I personaggi che via via incontriamo sembrano raccontarci un oggi animato dalla necessità di “esserci” piuttosto che di “essere”, da una ricerca ostinata e nevrotica della felicità, dall’incapacità di intravedere, all’orizzonte, novità che sostituiscano le abitudini.<br />
Goldoni ci offre un’analisi lucida e cruda di questo mondo, che è anche il nostro. Un mondo in cui i sentimenti e i destini sono spesso trattati con fredda aridità, alla stregua di una partita doppia.</em></p>
<p style="text-align: right;">Toni Servillo</p>
<p style="text-align: left;"><em>una produzione</em> Teatri Uniti / Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa</p>
<p><em>Trilogia della villeggiatura</em><br />
<em>di</em> Carlo Goldoni<br />
<em>regia</em> Toni Servillo</p>
<p><em>Andrea Renzi Leonardo<br />
Francesco Paglino Paolino<br />
Rocco Giordano Cecco<br />
Eva Cambiale Vittoria<br />
Toni Servillo Ferdinando<br />
Paolo Graziosi Filippo<br />
Tommaso Ragno Guglielmo<br />
Anna Della Rosa Giacinta<br />
Chiara Baffi Brigida<br />
Gigio Morra Fulgenzio<br />
Fiorenzo Madonna Berto<br />
Betti Pedrazzi Sabina<br />
Mariella Lo Sardo Costanza<br />
Giulia Pica Rosina<br />
Marco D’Amore Tognino<br />
</em><em></em></p>
<p><em>scene</em> Carlo Sala<br />
<em>costumi</em> Ortensia De Francesco<br />
<em>luci</em> Pasquale Mari<br />
<em>suono </em>Daghi Rondanini<br />
<em>aiuto regia</em> Costanza Boccardi<br />
<a title="fotografo" href="http://www.fabioesposito.it" target="_blank"><em>fotografo</em></a> Fabio Esposito</p><div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-4"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/spettacoli/feed/?nggpage=2&amp;show=slide">[Show as slideshow]</a></div><div id="ngg-image-53" class="ngg-gallery-thumbnail-box ">
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	<a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/gallery/trilogia/trilogia-16.jpg" title="" class="thickbox" rel="trilogia" ><img title="trilogia-16.jpg" alt="trilogia-16.jpg" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/gallery/trilogia/thumbs/thumbs_trilogia-16.jpg" style="width:100px; height:75px;" /></a>
</div>
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</div>
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		<title>Llueve en Barcelona</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Francesco Saponaro]]></category>

		<category><![CDATA[Pau Mirò]]></category>

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		<description><![CDATA[Lali, una prostituta che lavora sia in casa che sulla strada, vorrebbe migliorare la sua vita che condivide con Carlos, suo fidanzato, convivente e ‘protettore’. David, malinconico libraio è per lei un cliente ‘molto speciale’, che frequenta la ragazza per dimenticare la morte imminente della moglie malata.
Una prostituta che, per desiderio di emancipazione o pura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/llueve-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-102 alignleft" title="llueve-locandina" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/llueve-locandina-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /></a>Lali, una prostituta che lavora sia in casa che sulla strada, vorrebbe migliorare la sua vita che condivide con Carlos, suo fidanzato, convivente e ‘protettore’. David, malinconico libraio è per lei un cliente ‘molto speciale’, che frequenta la ragazza per dimenticare la morte imminente della moglie malata.<br />
Una prostituta che, per desiderio di emancipazione o pura normalità, cita Dante e poesia epigrafica da carte di cioccolatini che raccatta clienti nei musei o nelle aule di università. Un protettore che non esce mai di casa e si nutre di hamburger e cioccolatini e un cliente che ogni sera desidera che sua moglie muoia.<br />
Un triangolo fragile e oscuro che ha come sfondo la particolarissima promiscuità tipica del quartiere del Raval di Barcellona, mischiata ai segni più tipici e seduttivi della città, del consumismo globalizzato e del mondo della ‘cultura alta’.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagonisti spagnoli sono tre attori di cinema e teatro:</p>
<p style="text-align: justify;">Maria Valverde è Lali, 21enne attrice, nota in Italia per aver interpretato Melissa P (2005), in Spagna ha ottenuto il premio Goya come attrice rivelazione per il film di Manuel Martin Cuenca La flaqueza del Bolchevique. E’ considerata un astro nascente del cinema spagnolo ed europeo. Ha in uscita due film da protagonista, La mujer del anarquista di Marie Noelle e Peter Sehr e Cracks di Jordan Scott.<br />
Tony Cantò è David, attore di grande esperienza e anche regista teatrale molto noto in Spagna, ha lavorato in teatro con Bob Wison, con cui tra l’altro - ha interpretato Don Giovanni (Don Juan ultimo, 1992). Al cinema lo ricordiamo nel film di Pedro Almodovar, Todo sobre mi madre, in cui interpretava il trans Lola.<br />
Victor Clavijo è Carlos, trentenne attore e regista di teatro è anche molto noto per partecipazioni in serie TV; anche lui (come del resto Tony Cantò) ha ottenuto premi e candidature al Goya.<br />
Pau Mirò, giovane e premiato drammaturgo (anche attore e regista…) è nato a Barcelona e vive in un appartamento nel barrio del Raval, che fa da sfondo al suo testo Llueve en… dove - come lui stesso scrive nelle sue note - il testo, quasi, si è scritto da sé. Nel Raval, grazie all’alchimia che, negli anni, ha mischiato alta cultura e bassa cultura dei bassifondi, brulicanti di vita marginalità e musei o università si trovano anche persone molto rare. Questa particolare atmosfera tipica delle città piene di fermento vive nel piccolo appartamento di Lali</p>
<p><em>Llueve en Barcelona</em><br />
<em>di</em> Pau Miró</p>
<p><em>con<br />
</em>Toni Cantó <em>David<br />
</em>Víctor Clavijo <em>Carlos<br />
</em>María Valverde <em>Lali</em></p>
<p><em>regia</em> Francesco Saponaro</p>
<p><em>testo di</em> Pau Miró<br />
<em>regia e scenografia</em> Francesco Saponaro<br />
<em>luci</em> Rafa Echeverz<br />
<em>suono</em> Daghi Rondanini<br />
<em>costumi</em> Antonio Belart<br />
<em>aiuto regia</em> Ángel Ojea<br />
<em>aiuto scenografia</em> Cecilia Llama</p>
<p><em>produzione</em> Centro Dramático Nacional</p>
<p>guarda il video</p>
<p><a href="http://www.teatriuniti.it/llueve-en-barcelona/" target="_self"><strong>la tournee</strong></a></p><div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-5"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/spettacoli/feed/?nggpage=2&amp;show=slide">[Show as slideshow]</a></div></div>
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		<title>Chiove</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Enrico Ianniello]]></category>

		<category><![CDATA[Giovanni Ludeno]]></category>

		<category><![CDATA[Paternoster]]></category>

		<category><![CDATA[Pau Mirò]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’ambientazione iperrealista, dalle originarie Ramblas di Barcellona al piccolo appartamento fatiscente nei Quartieri Spagnoli di Napoli, sposta l’intreccio di passioni dei tre protagonisti, immergendoli in una realtà sospesa tra le aspirazioni di normalità, il desiderio di riscatto e l’amarezza del presente. La vita della prostituta Lali e del protettore Carlo è solo sfiorata dalla civilizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/chiove-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-104" title="chiove-3" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/chiove-3-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Un’ambientazione iperrealista, dalle originarie Ramblas di Barcellona al piccolo appartamento fatiscente nei Quartieri Spagnoli di Napoli, sposta l’intreccio di passioni dei tre protagonisti, immergendoli in una realtà sospesa tra le aspirazioni di normalità, il desiderio di riscatto e l’amarezza del presente. La vita della prostituta Lali e del protettore Carlo è solo sfiorata dalla civilizzazione di cui raccolgono le scorie, i modelli esterni e deteriori: dal cibo spazzatura dei fast food, alla droga, alla musica da bancarella. Le brame d’amore, i sogni di rivalsa sociale di Lali e la sua massima ambizione – sembrare normale – consumati dalla logorante convivenza con Carlo si ravvivano durante gli incontri mercenari con Davide. Ma la cultura e i libri, i versi dei poeti, gli aforismi dei filosofi, i quadri dei grandi musei, non si elevano oltre un meteorico vagheggiamento a margine di un rapporto mercenario e circoscritto alla lettura di un involucro di cioccolatino, nella poesia epigrafica dei Baci Perugina. [Francesco Saponaro]</p>
<p>“Triangolo amoroso” e desideri di riscatto da Barcellona ai Quartieri Spagnoli di Napoli</p>
<p>Accolto con interesse alla sua anteprima nazionale nel mese di ottobre 2007, nel Prologo del Teatro Festival Italia di Napoli, l’allestimento è stato protagonista di un singolare esperimento che ha consentito, contemporaneamente alla messa in scena teatrale, la realizzazione di un lungometraggio.<br />
Allestito, filmato e trasmesso in tempo reale, da un appartamento/set dei Quartieri Spagnoli di Napoli, Chiòve è stato ripreso in diretta e proiettato contemporaneamente su grande schermo in varie sale di Napoli, Barcellona, Roma, Cosenza, trasmesso in internet e diffuso sul satellite da Nessuno Tv realizzando un dialogo serrato - mai tentato finora - fra teatro, cinema, televisione e web.</p>
<p><a title="Chiove Prologo Teatro Festival Italia" href="http://www.teatriuniti.it/chiove-prologo-teatro-festival-italia/" target="_blank">guarda il video dello spettacolo</a></p>
<p><a title="Chiove su Nessuno TV" href="http://www.teatriuniti.it/chiove-su-nessuno-tv/" target="_blank">giarda il video del film</a></p>
<p>di Pau Miró<br />
traduzione di Enrico Ianniello</p>
<p>con<br />
Chiara Baffi Lali<br />
Enrico Ianniello Davide<br />
Giovanni Ludeno, Carmine Paternoster Carlo<br />
regia e spazio scenico Francesco Saponaro<br />
scene Roberto Crea<br />
costumi Roberta Nicodemo<br />
suono Daghi Rondanini<br />
luci Lucio Sabatino<br />
edizione e aiuto regia Stefania Capodanno<br />
organizzazione Maurizio Fiume<br />
<a title="fotografo" href="http://www.fabioesposito.it" target="_blank">fotografo</a> Fabio Esposito</p>
<p>produzione in collaborazione con Institut Ramon Llull, Obrador/sala Beckett, Dogma Televisivo, Nessuno Tv e DAMS-Università della Calabria/ArtiMeridianeLab</p>
<p>durata 60 minuti</p>
<p>* Miglior spettacolo d&#8217;innovazione agli Olimpici del Teatro 2009</p><div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-2"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/spettacoli/feed/?nggpage=2&amp;show=slide">[Show as slideshow]</a></div></div>
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