<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>Teatri Uniti &#187; Teatro - archivio</title>
	<atom:link href="http://www.teatriuniti.it/category/teatro-archivio/feed/?show=slide" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.teatriuniti.it</link>
	<description>Napoli</description>
	<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 15:00:35 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.5</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Rasoi</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/rasoi/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/rasoi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 16:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mario Martone]]></category>

		<category><![CDATA[Teatro - archivio]]></category>

		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

		<category><![CDATA[Enzo Moscato]]></category>

		<category><![CDATA[Licia Maglietta]]></category>

		<category><![CDATA[Rasoi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=1180</guid>
		<description><![CDATA[II nostro incontro con Enzo Moscato risale a tre anni fa, quando Toni Servillo gli propose di scrivere un testo ispirato al soggiorno napoletano di Giacomo Leopardi: nel lavoro che nacque, l&#8217;atto unico lirico Partitura, emersero due temi che sarebbero stati molto importanti per noi.
Il primo era lo scontro tra la citta-tribù vagheggiata da Pasolini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2010/02/rasoi3.jpg"></a><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2010/02/rasoi1.jpe"><img class="size-medium wp-image-1194 alignleft" title="rasoi1" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2010/02/rasoi1.jpe" alt="" width="200" height="212" /></a>II nostro incontro con Enzo Moscato risale a tre anni fa, quando Toni Servillo gli propose di scrivere un testo ispirato al soggiorno napoletano di Giacomo Leopardi: nel lavoro che nacque, l&#8217;atto unico lirico Partitura, emersero due temi che sarebbero stati molto importanti per noi.<br />
Il primo era lo scontro tra la citta-tribù vagheggiata da Pasolini e quella traumatizzata dei nostri anni, rappresentato da Moscato con un&#8217;opera di infaticabile contaminazione del dialetto. La citta-tribù che un poeta può ancora evocare attraverso canti e racconti non c&#8217;è più, infatti, a Napoli, o piuttosto vi sopravvive in chiazze sempre più esigue, come le tracce di un affresco corroso dal tempo e dall&#8217;umidità. Ma questa città è un luogo immaginario che sopravvive dentro i napoletani (da molti di loro è temuto); è un luogo dell&#8217;anima riluttante ai falsi valori della modernità e indifferente alla sua seduzione. Oggi noi eleggiamo questa città fantasma a nostra patria: un verso di Partitura dedicato alla città dice: &#8220;dulce et decorum est pro patria mori, e i pe te moro&#8221;. Per nessun&#8217;altra.<br />
L&#8217;altro tema era la scrittura di Moscato, sciolta in Partitura da ogni briglia drammaturgica. Scomparsi trama, personaggi e dialoghi, vi risuonavano delle voci libere, rispondenti a un teatro che reclama la scrittura scenica e l&#8217;incarnazione in un corpo consapevole di attore.<br />
Entrambi i temi nutrono questo nostro nuovo incontro con Enzo Moscato. Rasoi è una rapsodia composta di brevi brani inediti, meditazioni e frammenti. Esprime ancora una volta il nostro desiderio di lavorare insieme, uniti in questo caso a un attore-poeta che amiamo.</em></p>
<p style="text-align: right;">Mario Martone</p>
<p><em>I napoletani oggi sono una grande tribù che, anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg o i Boja, vive nel ventre di una grande città di mare. Questa tribù ha deciso -in quanto tale, senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte- di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quella che chiamiamo la storia, o altrimenti, la modernità. La stessa cosa fanno nel deserto i Tuareg o nella savana i Boja (o fanno anche, da secoli, gli zingari): è un rifiuto, sorto nel cuore della collettività; una negazione fatale contro cui non c&#8217;è niente da fare. Essa dà una profonda malinconia, come tutte le tragedie che si compiono lentamente; ma anche una profonda consolazione, perché questo rifiuto, questa negazione alla storia è giusto, è sacrosanto.</em></p>
<p style="text-align: right;">Pier Paolo Pasolini</p>
<p><em><strong>Rasoi<br />
</strong>su testi di</em> Enzo Moscato<br />
<em>regia di</em> Mario Martone <em> e</em>  Toni Servillo<br />
  <br />
<em>interpreti<br />
</em>Gino Curcione<br />
Iaia Forte<br />
Isacco Esposito<br />
Licia Maglietta<br />
Marco Manchisi<br />
Vincenza Modica<br />
Enzo Moscato<br />
Toni Servillo<br />
Tonino Taiuti</p>
<p><em>scene</em> Mario Martone<br />
<em>costumi</em> Metella Raboni<br />
<em>luci </em>Pasquale Mari<br />
<em>suono</em> Daghi Rondanini<br />
<em>accompagnamento al piano</em> Manuela La Manna, Marinella Anaclerio<br />
<em>allestimento scenico</em> Nando Cirelli<br />
<em>aiuto regia</em> Costanza Boccardi<br />
<em>sipario realizzato dal</em> Laboratorio Scen-Art, Napoli<br />
<em>fotografo di scena</em> Cesare Accetta<br />
<em>amministrazione</em> Anna Tramontano<br />
<em>ufficio stampa</em> Sergio Marra</p>
<p><em>una produzione</em> Teatri Uniti<em> a cura di</em>  Angelo Curti</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/rasoi/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sabato, Domenica e Lunedì</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/sabato-domenica-e-lunedi/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/sabato-domenica-e-lunedi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Teatro - archivio]]></category>

		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

		<category><![CDATA[Sabato Domenica e Lunedì]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=1175</guid>
		<description><![CDATA[Sono un attore e quasi sempre anche il regista degli spettacoli in cui recito. Per questo motivo dopo aver lavorato intensamente su Moliére (Il misantropo, Tartufo) ora vedo naturale il passaggio a Eduardo: entrambi uniscono nei loro testi, nei loro copioni, parola e gesto in un risultato complessivo che non esclude la regia, ma la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2010/02/comp2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1177" title="comp2" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2010/02/comp2-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a>Sono un attore e quasi sempre anche il regista degli spettacoli in cui recito. Per questo motivo dopo aver lavorato intensamente su Moliére (Il misantropo, Tartufo) ora vedo naturale il passaggio a Eduardo: entrambi uniscono nei loro testi, nei loro copioni, parola e gesto in un risultato complessivo che non esclude la regia, ma la comprende.<br />
Eduardo è l’autore italiano che con maggior efficacia, all’interno del suo meccanismo drammaturgico, favorisce l’incontro e non la separazione tra testo e messa in scena. Affrontare le sue opere significa insinuarsi in quell’equilibrio instabile tra scrittura e oralità che rende ambiguo e sempre sorprendente il suo teatro. Seguendo con umiltà il suo insegnamento cerco nel mio lavoro di non far mai prevalere il testo sull’interpretazione, l’interpretazione sul testo, la regia sul testo e sull’interpretazione. Il profondo spazio silenzioso che c’è fra il testo, gli interpreti ed il pubblico va riempito di senso sera per sera sul palcoscenico, replica dopo replica.<br />
Ho scelto Sabato Domenica e Lunedì perché Eduardo qui si occupa di una grande famiglia napoletana dove convivono tre diverse generazioni in un momento storico cruciale: gli albori del boom economico che imponeva in Italia un nuovo e improvviso modello di sviluppo, determinando l’affacciarsi di nuovi desideri e nuove mode, capaci di creare da una parte euforia, dall’altra un senso di confusione e di disagio per tutti. Un rivolgimento sociale e culturale che ha profondamente segnato e tuttora influenza la storia, i destini, le idee ed i costumi del nostro paese.</em></p>
<p>       </p>
<p style="text-align: right;">Toni  Servillo</p>
<p><em><strong>Sabato, Domenica e Lunedì</strong></em><br />
<em>di </em>Eduardo De Filippo<br />
<em>regia</em> Toni Servillo</p>
<p><em>con</em><br />
Anna Bonaiuto<br />
Alessandra D’Elia<br />
Toni Servillo<br />
Roberto De Francesco<br />
Enrico Ianniello<br />
Gigio Morra<br />
Monica Nappo<br />
Betty Pedrazzi<br />
Tony Laudadio<br />
Marcello Romolo<br />
Francesco Silvestri<br />
Mariella Lo Sardo<br />
Pierluigi Tortora<br />
Salvatore Cantalupo<br />
Ginestra Paladino<br />
Antonello Cossia<br />
Antonio Marfella</p>
<p><em>scene</em> Toni Servillo, Daniele Spisa <br />
<em>costumi</em> Ortensia De Francesco<br />
<em>luci</em> Pasquale Mari <br />
<em>suono</em> Daghi Rondanini <br />
<em>aiuto regia</em> Francesco Saponaro<br />
<em>direzione tecnica</em> Lello Becchimanzi <br />
<em>direzione di scena</em> Teresa Cibelli</p>
<p><em>una produzione</em> Teatri Uniti <em>e</em> Teatro Stabile dell&#8217;Umbira</p>
<p><strong><div class="ngg-galleryoverview"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/teatro-archivio/feed/?show=gallery">[Show picture list]</a></div>
<div class="slideshow" id="ngg_slideshow33"><p>The <a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">Flash Player</a> and <a href="http://www.mozilla.com/firefox/">a browser with Javascript support</a> are needed..</p></div>
	<script type="text/javascript" defer="defer">
		var so33253 = new SWFObject("http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/imagerotator.swf", "ngg_slideshow33", "320", "240", "7", "#000000");
		so33253.addParam("wmode", "opaque");
		so33253.addVariable("file", "http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/nggextractXML.php?gid=33");
		so33253.addVariable("shownavigation", "false");
		so33253.addVariable("showicons", "false");
		so33253.addVariable("linkfromdisplay", "true");
		so33253.addVariable("overstretch", "true");
		so33253.addVariable("backcolor", "0x000000");
		so33253.addVariable("frontcolor", "0xFFFFFF");
		so33253.addVariable("lightcolor", "0xCC0000");
		so33253.addVariable("screencolor", "0x000000");
		so33253.addVariable("rotatetime", "10");
		so33253.addVariable("transition", "random");
		so33253.addVariable("width", "320");
		so33253.addVariable("height", "240");
		so33253.write("ngg_slideshow33");
	</script></div>
<div class="ngg-clear"></div>
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/sabato-domenica-e-lunedi/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Le false confidenze</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/le-false-confidenze/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/le-false-confidenze/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 16:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Teatro - archivio]]></category>

		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

		<category><![CDATA[Andrea Renzi]]></category>

		<category><![CDATA[Anna Bonaiuto]]></category>

		<category><![CDATA[Tony Laudadio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=581</guid>
		<description><![CDATA[
L’amore ostacolato dall’interesse, dagli intrighi, soffocato dal denaro: è questo l’argomento più che mai attuale di questa bellissima commedia. Ma l’attualità evidentemente non è il solo motivo che mi ha spinto ad affrontarla, è la modernità del suo linguaggio ad avermi affascinato in modo irresistibile. Tutto è detto in maniera semplice, chiara, diretta, ma questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entry">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/04/locand_falseconfidenze_l.jpg"></a><em><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/04/locandina1.jpg"></a><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/04/locand_falseconfidenze_l1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-592" title="locand_falseconfidenze_l1" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/04/locand_falseconfidenze_l1-150x300.jpg" alt="" width="150" height="300" /></a>L’amore ostacolato dall’interesse, dagli intrighi, soffocato dal denaro: è questo l’argomento più che mai attuale di questa bellissima commedia. Ma l’attualità evidentemente non è il solo motivo che mi ha spinto ad affrontarla, è la modernità del suo linguaggio ad avermi affascinato in modo irresistibile. Tutto è detto in maniera semplice, chiara, diretta, ma questa limpidità corrispondono spesso zone oscure, torbide, ambigue, che creano intoppo alla vicenda una atmosfera fatta di attese e di trepidazione.<br />
Proprio quando i personaggi sembrano affidarsi con più disinvoltura alle parole, emerge ciò che non dicono o tentano di nascondere; alludono continuamente, e questo fa si che i silenzi, le interruzioni, le pause diventino più espressive di qualsiasi discorso. Alla commedia di parole se ne affianca una fatta di comportamenti, reazioni, volti, sguardi. L’adattamento del testo allora si è svolto proprio in questa direzione: porzioni di dialogo o brevi scene, li ho interpretati come fossero didascalie che mi aiutassero ad orientarmi nelle pieghe più silenziose del testo.<br />
Naturalmente la verifica di tutto ciò sta nel lavoro con gli attori; e del resto Marivaux lo sapeva bene quando affidava i suoi testi ai comici italiani di stanza a Parigi: a loro chiedeva di risollecitarli partendo proprio dalle improvvisazioni in palcoscenico. Come sempre è li che si gioca la partita.</em></p>
<p style="text-align: right;">Toni Servillo</p>
<p><em><strong>Le false confidenze<br />
</strong>di</em> Marivaux<br />
<em>traduzione</em> Cesare Garboli</p>
<p><em>regia</em> Toni Servillo</p>
<p><em>Araminte</em> Anna Bonaiuto<br />
<em>Dorante</em> Andrea Renzi<br />
<em>Signor Remy</em> Mario Scarpetta<br />
<em>Signora Argante</em> Annamaria Ackermann<br />
<em>Arlecchino</em> Tony Laudadio<br />
<em>Dubois</em> Toni Servillo<br />
<em>Marton</em> Monica Nappo<br />
<em>il conte</em> Francesco Silvestri<br />
<em>un garzone di bottega</em> Enrico Ianniello</p>
<p><em>luci<br />
</em>Pasquale Mari<br />
<em>suono</em><br />
Daghi Rondanini<br />
<em>costumi<br />
</em>Ortensia De Francesco<br />
<em>progetto scenotecnico</em><br />
Daniele Spisa<br />
<em>aiuto regia</em><br />
Costanza Boccardi<br />
<em>direzione tecnica</em><br />
Lello Becchimanzi<br />
<em>direzione di scena</em><br />
Teresa Cibelli<br />
<em>capo elettricista</em><br />
Lucio Sabatino<br />
<em>macchinista costruttore</em><br />
Edoardo Ridi<br />
<em>oggetti di scena</em><br />
Angelita Borgheresi<br />
<em>sarta<br />
</em>Paola De Luca<br />
<em>ufficio stampa</em><br />
Sergio Marra<br />
<em>foto di scena</em><br />
Monica Biancardi<br />
 <br />
<em>una produzione</em> Teatri Uniti <em>a cura di</em> Angelo Curti <em>in collaborazione con </em>E.A.R. Teatro di Messina</p>
<p><strong><div class="ngg-galleryoverview"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/teatro-archivio/feed/?show=gallery">[Show picture list]</a></div>
<div class="slideshow" id="ngg_slideshow19"><p>The <a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">Flash Player</a> and <a href="http://www.mozilla.com/firefox/">a browser with Javascript support</a> are needed..</p></div>
	<script type="text/javascript" defer="defer">
		var so19908 = new SWFObject("http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/imagerotator.swf", "ngg_slideshow19", "320", "240", "7", "#000000");
		so19908.addParam("wmode", "opaque");
		so19908.addVariable("file", "http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/nggextractXML.php?gid=19");
		so19908.addVariable("shownavigation", "false");
		so19908.addVariable("showicons", "false");
		so19908.addVariable("linkfromdisplay", "true");
		so19908.addVariable("overstretch", "true");
		so19908.addVariable("backcolor", "0x000000");
		so19908.addVariable("frontcolor", "0xFFFFFF");
		so19908.addVariable("lightcolor", "0xCC0000");
		so19908.addVariable("screencolor", "0x000000");
		so19908.addVariable("rotatetime", "10");
		so19908.addVariable("transition", "random");
		so19908.addVariable("width", "320");
		so19908.addVariable("height", "240");
		so19908.write("ngg_slideshow19");
	</script></div>
<div class="ngg-clear"></div>
</strong></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/le-false-confidenze/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>De ira, viaggio all&#8217;Averno</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/de-ira-viaggio-allaverno/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/de-ira-viaggio-allaverno/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 14:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Teatro - archivio]]></category>

		<category><![CDATA[De Francesco]]></category>

		<category><![CDATA[De ira]]></category>

		<category><![CDATA[Giovanni Ludeno]]></category>

		<category><![CDATA[Licia Maglietta]]></category>

		<category><![CDATA[viaggio all'Averna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=920</guid>
		<description><![CDATA[Di ritorno dalla Grecia, dove ha portato a termine una tournée trionfale partecipando a numerosi concorsi per attori e citaredi, Nerone fa tappa nell’amata Napoli, in una delle sue possibili o immaginarie dimore dei Campi Flegrei, sulle sponde del lago d’Averno. Con la più sprezzante indifferenza per la politica e per il senato romano che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/07/cartolina.mdi"></a>Di ritorno dalla Grecia, dove ha portato a termine una tournée trionfale partecipando a numerosi <a href="http://www.teatriuniti.it/peripezie-di-una-vedova/"><img class="size-medium wp-image-935 alignleft" title="dsc_0007" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/07/dsc_0007-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>concorsi per attori e citaredi, Nerone fa tappa nell’amata Napoli, in una delle sue possibili o immaginarie dimore dei Campi Flegrei, sulle sponde del lago d’Averno. Con la più sprezzante indifferenza per la politica e per il senato romano che a Roma lo attende impaziente, l’istrione dissoluto, il principe incestuoso e matricida, si esibisce in un’ode a se stesso, apoteosi della personalità e dell’autoinganno. Al centro del cosiddetto ‘Tempio di Apollo’, rudere di antiche terme romane, la corte di liberti, amici e schiavi, manovrata dal delirio di onnipotenza del divino Cesare, consuma un’ordalia di uva, funghi e coiti interrotti.<br />
Su una zattera, di fronte al ‘Tempio’, nel lago e a pochi metri dalla riva, è Seneca. Con dura eleganza sta per porre fine ai suoi giorni. Il filosofo, indotto al suicidio dal tiranno, segue il tragitto testamentario dei suoi Dialoghi morali e delle Lettere a Lucilio. Nel darsi la morte con piccoli tagli ai polsi, alle caviglie e ai garretti, con la coscienza in pace, non gli resta che ricordare, mentre il suo corpo tramonta nel vespro, la luce delle sue parole.<br />
Una lontana melopea, canto e profezia di Sibilla, affiora da un canneto sul vago ondeggiare dell’acqua. Sibilla, donna di natura divina e ascendenza millenaria che ingannò Apollo, su una zolla di terra alla deriva lascia un’ultima testimonianza in versi e un ultimo vaticinio per divinare il breve passo dell’umanità che dimentica troppo in fretta la lezione della storia. Il suo sguardo si posa sul teatro del mondo superando la convenzione dei secoli per ricucire in un solo unico ordine visionario passato e presente.<br />
Il suono di una contraerea prorompe d’improvviso. Il sibilo stridente di un caccia bombardiere attraversa il cielo fino a perdersi quasi del tutto non prima di aver sganciato l’ennesimo ordigno. Ci inoltriamo seguendo un sentiero che si apre nella macchia boschiva. Un giovane ufficiale abbandonato al suo destino con un manipolo di soldati ormai cadaveri lasciati a marcire in una fossa comune. È la guerra, con tutto il suo orrore. È la guerra, che lascia solo rovine, menzogne e la rabbia e il disgusto per la più atroce delle insensatezze umane, per la più stupida e scellerata delle demenze a cui ci costringono quei tiranni la cui unica attitudine è quella di precipitare l’umanità nei suoi ultimi giorni.</em></p>
<p style="text-align: right;">Francesco Saponaro</p>
<p><em><strong>De Ira, viaggio all’Averno<br />
</strong>versi </em>Igor Esposito,<em> drammaturgia</em> Peppino Mazzotta e Francesco Saponaro<br />
<em>ideazione e regia</em> Francesco Saponaro</p>
<p><em>voce di Seneca</em> Toni Servillo<br />
<em>Sibilla</em> Licia Maglietta<br />
<em>Tenente</em> Peppino Mazzotta</p>
<p><em>e con</em>  Sean Altamura, Laura Borrelli, Annapaola Brancia D’Apricena, Valentina   Buccella, Rocco Capraro, Maria Luisa Coletta, Andrea Contaldo, Claudia Cuomo, Francesca De Nicolais, Corrado Esposito, Lisa Falzarano, Elena Fattorusso, Adriana Follieri, Rocco Giordano, Yacoubou Ibrahim, Pasquale Ioffredo, Demi Licata, Manuela Mosé, Giulia Pica, Raffaella Testa</p>
<p><em>scena</em> Roberto Crea, Francesco Saponaro<br />
<em>costumi </em>Laurianne Scimemi<br />
<em>luci</em> Lucio Sabatino<br />
<em>suono</em> Daghi Rondanini<br />
<em>assistente alla regia</em> Raffaella Pontarelli<br />
<em>direzione tecnica</em> Lello Becchimanzi</p>
<p><em>produzione</em> Teatri Uniti e Laila</p><div class="ngg-galleryoverview"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/teatro-archivio/feed/?show=gallery">[Show picture list]</a></div>
<div class="slideshow" id="ngg_slideshow27"><p>The <a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">Flash Player</a> and <a href="http://www.mozilla.com/firefox/">a browser with Javascript support</a> are needed..</p></div>
	<script type="text/javascript" defer="defer">
		var so27922 = new SWFObject("http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/imagerotator.swf", "ngg_slideshow27", "320", "240", "7", "#000000");
		so27922.addParam("wmode", "opaque");
		so27922.addVariable("file", "http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/nggextractXML.php?gid=27");
		so27922.addVariable("shownavigation", "false");
		so27922.addVariable("showicons", "false");
		so27922.addVariable("linkfromdisplay", "true");
		so27922.addVariable("overstretch", "true");
		so27922.addVariable("backcolor", "0x000000");
		so27922.addVariable("frontcolor", "0xFFFFFF");
		so27922.addVariable("lightcolor", "0xCC0000");
		so27922.addVariable("screencolor", "0x000000");
		so27922.addVariable("rotatetime", "10");
		so27922.addVariable("transition", "random");
		so27922.addVariable("width", "320");
		so27922.addVariable("height", "240");
		so27922.write("ngg_slideshow27");
	</script></div>
<div class="ngg-clear"></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/de-ira-viaggio-allaverno/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;uomo atlantico</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/luomo-atlantico/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/luomo-atlantico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2000 21:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Licia Maglietta]]></category>

		<category><![CDATA[Teatro - archivio]]></category>

		<category><![CDATA[L'uomo atlantico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=341</guid>
		<description><![CDATA[In una stanza d&#8217;albergo con un balcone in riva al mare o ancora in riva al mare in un altro luogo battuto dall&#8217;Atlantico.
Una donna che racconta (come scrittrice o come protagonista?) due brevi storie estremamente rarefatte nella tessitura narrativa e che ci porta a radiografare le nostre follie, in cui crolla l&#8217;identità del senso, della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/luomoatlantico.jpg"><em><img class="alignleft size-medium wp-image-342" title="luomoatlantico" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/luomoatlantico-233x300.jpg" alt="" width="233" height="300" /></em></a><em>In una stanza d&#8217;albergo con un balcone in riva al mare o ancora in riva al mare in un altro luogo battuto dall&#8217;Atlantico.</em></p>
<p><em>Una donna che racconta (come scrittrice o come protagonista?) due brevi storie estremamente rarefatte nella tessitura narrativa e che ci porta a radiografare le nostre follie, in cui crolla l&#8217;identità del senso, della persona e della vita, in una sorta di torpore psichico.</em></p>
<p><em>Sono stata affascinata perché sono racconti difficili e facili. &#8220;La malattia della morte è difficile, molto difficile. L&#8217;uomo atlantico è molto difficile, ma così bello che non è difficile. Anche se non si capisce - questi libri del resto non si possono capire - non è la parola giusta, si geme e si piange insieme&#8221;.</em></p>
<p><em>E sono stata affascinata da queste donne che vivono nell&#8217;oblio di sé. Tutte sono imprudenti e incaute e tutte sono causa della loro infelicità. Sono molto spaventate, hanno paura delle strade, dei posti, non si aspettano la felicità. &#8220;Non sono mai stata dove mi sarei trovata a mio agio, sono sempre rimasta indietro, alla ricerca di un luogo, di un modo per passare il tempo, non mi sono mai trovata dove avrei voluto essere. Escogitavo dei sistemi per fare tutto ciò che facevano gli altri. Ed è così che ero in ritardo dappertutto, che avvilimento. Facevo le cose a metà, per averle fatte, e non funzionava. Mi dispiace molto di essere stata così, in regola ma mai contenta. Una sola cosa so fare: guardare il mare. Sempre questo passaggio del tempo in tutta la mia vita. Nell&#8217;intera durata della mia vita&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;">Licia Maglietta</p>
<p><em>L&#8217;uomo atlantico</em><br />
<em>di e con</em> Licia Maglietta<br />
<em>su testi di</em> Marguerite Duras</p>
<p><em>scena e regia</em><br />
Licia Maglietta</p>
<p><em>costume<br />
</em>Katia Manzi<br />
<em>luci<br />
</em>Pasquale Mari<br />
<em>suono</em><br />
Daghi Rondanini<br />
<em>assistente regia</em><br />
Marinella Anaclerio<br />
<em>direzione tecnica</em><br />
Lello Becchimanzi<br />
<em>elettricista<br />
</em>Fabio Ianniello<br />
<em>macchinisti costruttori</em><br />
Carlo Del Prete, Salvatore Giannini<br />
<em>ufficio stampa</em><br />
Sergio Marra<br />
<em>foto di scena</em><br />
Monica Biancardi</p>
<p><em>una produzione</em> Teatri Uniti <em>a cura di</em> Angelo Curti<br />
<em>in collaborazione con</em> Festival di Palermo sul Novecento</p>
<p><strong><div class="ngg-galleryoverview"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/teatro-archivio/feed/?show=gallery">[Show picture list]</a></div>
<div class="slideshow" id="ngg_slideshow28"><p>The <a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">Flash Player</a> and <a href="http://www.mozilla.com/firefox/">a browser with Javascript support</a> are needed..</p></div>
	<script type="text/javascript" defer="defer">
		var so28431 = new SWFObject("http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/imagerotator.swf", "ngg_slideshow28", "320", "240", "7", "#000000");
		so28431.addParam("wmode", "opaque");
		so28431.addVariable("file", "http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/nggextractXML.php?gid=28");
		so28431.addVariable("shownavigation", "false");
		so28431.addVariable("showicons", "false");
		so28431.addVariable("linkfromdisplay", "true");
		so28431.addVariable("overstretch", "true");
		so28431.addVariable("backcolor", "0x000000");
		so28431.addVariable("frontcolor", "0xFFFFFF");
		so28431.addVariable("lightcolor", "0xCC0000");
		so28431.addVariable("screencolor", "0x000000");
		so28431.addVariable("rotatetime", "10");
		so28431.addVariable("transition", "random");
		so28431.addVariable("width", "320");
		so28431.addVariable("height", "240");
		so28431.write("ngg_slideshow28");
	</script></div>
<div class="ngg-clear"></div>
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/luomo-atlantico/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Delirio amoroso</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/delirio-amoroso/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/delirio-amoroso/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2000 21:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Licia Maglietta]]></category>

		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[tournée 2009/10]]></category>

		<category><![CDATA[Alda Merini]]></category>

		<category><![CDATA[Delirio amoroso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=346</guid>
		<description><![CDATA[Ora, a quindici anni dal debutto di Delirio Amoroso, non desidero ci siano parole che tentino di descrivere altro, nè da parte mia, nè da parte di “trafficanti di merce spirituale”.
Non voglio che ci sia altra mediazione alle parole di Alda, se non il mio corpo e la mia voce.
                                                                                       
                                                                                       Licia Maglietta
 
L’ironia mi salva. In situazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/delirioamoroso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-347" title="delirioamoroso" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/delirioamoroso-147x300.jpg" alt="" width="147" height="300" /></a><em>Ora, a quindici anni dal debutto di Delirio Amoroso, non desidero ci siano parole che tentino di descrivere altro, nè da parte mia, nè da parte di “trafficanti di merce spirituale”.<br />
Non voglio che ci sia altra mediazione alle parole di Alda, se non il mio corpo e la mia voce.<br />
                                                                                       <br />
</em>                                                                                       Licia Maglietta<br />
<em> <br />
L’ironia mi salva. In situazioni assurde mi è capitato di scoppiare in terribili risate. Ma solo la poesia è in grado di redimermi. Nei momenti più tragici un solo verso è stato capace di portarmi verso la salvezza e una fragorosa risata ha aggiustato tutto. Maria Corti dice che non ho ancora aperto il conto di fiducia con me stessa… mi viene in mente che non ho aperto neanche il conto corrente in banca.<br />
</em>                                                                                                     Alda Merini</p>
<p><em> <br />
<strong>Delirio amoroso</strong><br />
un monologo di</em> Licia Maglietta <em>su testi di</em> Alda Merini</p>
<p><em>costume</em> Katia Esposito<br />
<em>luci</em> Pasquale Mari<br />
<em>suono</em> Daghi Rondanini<br />
<em>direzione tecnica</em> Lello Becchimanzi<br />
<em>una produzione</em> Teatri Uniti <em>a cura di</em> Angelo Curti</p>
<p><em> </em></p><div class="ngg-galleryoverview"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/teatro-archivio/feed/?show=gallery">[Show picture list]</a></div>
<div class="slideshow" id="ngg_slideshow18"><p>The <a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">Flash Player</a> and <a href="http://www.mozilla.com/firefox/">a browser with Javascript support</a> are needed..</p></div>
	<script type="text/javascript" defer="defer">
		var so18808 = new SWFObject("http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/imagerotator.swf", "ngg_slideshow18", "320", "240", "7", "#000000");
		so18808.addParam("wmode", "opaque");
		so18808.addVariable("file", "http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/nggextractXML.php?gid=18");
		so18808.addVariable("shownavigation", "false");
		so18808.addVariable("showicons", "false");
		so18808.addVariable("linkfromdisplay", "true");
		so18808.addVariable("overstretch", "true");
		so18808.addVariable("backcolor", "0x000000");
		so18808.addVariable("frontcolor", "0xFFFFFF");
		so18808.addVariable("lightcolor", "0xCC0000");
		so18808.addVariable("screencolor", "0x000000");
		so18808.addVariable("rotatetime", "10");
		so18808.addVariable("transition", "random");
		so18808.addVariable("width", "320");
		so18808.addVariable("height", "240");
		so18808.write("ngg_slideshow18");
	</script></div>
<div class="ngg-clear"></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/delirio-amoroso/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Zingari</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/zingari/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/zingari/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2000 21:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Teatro - archivio]]></category>

		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

		<category><![CDATA[Raffaele Viviani]]></category>

		<category><![CDATA[Tony Laudadio]]></category>

		<category><![CDATA[Zingari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=335</guid>
		<description><![CDATA[Mi sembra che con Zingari Viviani decida che la realtà da lui conosciuta e sondata fino in fondo nei lavori precedenti non gli basti più. Si fa visionario per un atto di ribellione alla realtà stessa che gli si presenta troppo limitata e quindi addirittura irreale.
E&#8217; singolare che questa evasione dalla realtà, dal mondo così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/zingari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-336" title="zingari" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/zingari-154x300.jpg" alt="" width="154" height="300" /></a><em>Mi sembra che con Zingari Viviani decida che la realtà da lui conosciuta e sondata fino in fondo nei lavori precedenti non gli basti più. Si fa visionario per un atto di ribellione alla realtà stessa che gli si presenta troppo limitata e quindi addirittura irreale.<br />
E&#8217; singolare che questa evasione dalla realtà, dal mondo così com&#8217;è, ci venga dal cantore della Napoli sottoproletaria, plebea, con tutto il suo universo di comportamenti e superstizioni. Il Viviani &#8220;realista&#8221; qui si impadronisce della nostra immaginazione e ci tiene come in uno stato di ipnosi, e per fare ciò decide di occuparsi di un gruppo emarginato di zingari con le loro magie e fatture. Un gruppo, si badi bene, di nomadi dediti alla stregoneria, ma pur sempre un gruppo di poveri cristi!<br />
Mettere in scena Viviani significa per me, per gli attori e per i collaboratori tutti di questo spettacolo, dare rilievo ai corpi e allo stesso luogo fisico del teatro, guardando alla tradizione non in termini di vuota maniera ma come ad una forma che resiste nel tempo se è nutrita di contenuti attuali, che ci parlino del presente per come è.</em></p>
<p style="text-align: right;">Toni Servillo</p>
<p><em><strong>Zingari<br />
</strong>di </em>Raffele Viviani<br />
<em>scene e regia</em> Toni Servillo</p>
<p>in ordine di apparizione</p>
<p>Tonino Taiuti <em>&#8216;o figlio d&#8217; &#8216;a Madonna</em><br />
Toni Servillo <em>&#8216;o Diavulone, capo tribù</em><br />
Maurizio Bizzi <em>&#8216;o Guaglione<br />
</em>Anna Romano <em>Palomma<br />
</em>Mariella Lo Sardo <em>&#8216;a Tatuata<br />
</em>Gino Corcione <em>Pupella<br />
</em>Lucia Ragni <em>&#8216;a Fattucchiara</em><br />
Riccardo Zinna <em>Guarracino<br />
</em>Iaia Forte <em>Marella<br />
</em>Toni Laudadio <em>il Medico<br />
</em><em></em></p>
<p><em>costumi<br />
</em>Ortensia De Francesco<br />
<em>interventi pittorici</em><br />
Lino Fiorito<br />
<em>luci<br />
</em>Pasquale Mari<br />
<em>suono<br />
</em>Daghi Rondanini<br />
<em>aiuto regia<br />
</em>Costanza Boccardi<br />
<em>direzione tecnica</em><br />
Lello Becchimanzi<br />
<em>allestimento scenico<br />
</em>Maria Izzo, Gigi Mattiazzi    <br />
<em>capo elettricista</em><br />
Gigi Sabatino<br />
<em>ufficio stampa</em><br />
Sergio Marra<br />
Chiara Bachetti<br />
<em>foto di scena</em><br />
Cesare Accetta, Aessandra D&#8217;Elia, Tilde De Tullio<br />
<em></em></p>
<p><em>una coproduzione</em> Teatri Uniti CRT, Centro di Ricerca per il Teatro<br />
<em>a cura di</em> Angelo Curti</p>
<p>Prime rappresentazioni<br />
Napoli, 7 ottobre 1993, Galleria Toledo<br />
Milano, 28 ottobre 1993, Teatro della 14.a</p>
<p><em>immagine di</em><br />
Vincenzo Gemito <em>Ritratto di Anna Gemito</em> (da un disegno lacerato)<br />
Collezione Minozzi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/zingari/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il misantropo</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/il-misantropo-di-moliere/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/il-misantropo-di-moliere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2000 20:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Teatro - archivio]]></category>

		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

		<category><![CDATA[Andrea Renzi]]></category>

		<category><![CDATA[Enrico Ianniello]]></category>

		<category><![CDATA[Misantropo]]></category>

		<category><![CDATA[Molier]]></category>

		<category><![CDATA[Tony Laudadio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=325</guid>
		<description><![CDATA[Viviamo in un&#8217;epoca in cui la scelta sta tra il peggio e il meno peggio. E la stessa epoca in cui si trovava a vivere Moliere, ed è lo stesso problema di fronte al quale si mette Alceste.
Cosa scegliere? Da che parte stare? Come comportarsi? Come reagire?
Alceste vorrebbe rifiutare quest&#8217;epoca, questo mondo, ma alle sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/ilmisantropo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-327" title="ilmisantropo" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/ilmisantropo-147x300.jpg" alt="" width="147" height="300" /></a><em>Viviamo in un&#8217;epoca in cui la scelta sta tra il peggio e il meno peggio. E la stessa epoca in cui si trovava a vivere Moliere, ed è lo stesso problema di fronte al quale si mette Alceste.<br />
Cosa scegliere? Da che parte stare? Come comportarsi? Come reagire?<br />
Alceste vorrebbe rifiutare quest&#8217;epoca, questo mondo, ma alle sue spalle e di fronte ne scorge forse uno migliore?<br />
E come se non bastasse, in questa confusione di interrogativi, l&#8217;amore appassionato, il desiderio irresistibile per Célimène che tra questi interrogativi sembra scivolare o addirittura danzare.<br />
Chi è più sincero con se stesso, Alceste nella sua scelta di abbandonare il mondo per la solitudine, o Célimène che decide di stare al gioco di questo mondo con l&#8217;entusiasmo della giovinezza e la voglia di vivere?<br />
Molière sospende il giudizio, non ci consegna una risposta, e per questo la conclusione del testo appare così a mezz&#8217;aria.<br />
Per questo motivo abbiamo voluto una messinscena essenziale, proponendo il testo quasi come si esegue uno spartito musicale alla prima lettura; in questo modo mi sembra che si sottolinei con più forza la sospensione tragica di questa bellissima commedia e con maggiore efficacia si ripropongano ancora oggi quegli interrogativi.</em></p>
<p style="text-align: right;">Toni Servillo</p>
<p><strong><em>Il misantropo<br />
</em></strong>di Molière<br />
<em>traduzione di</em> Cesare Garboli</p>
<p><em>scene e regia di</em> Toni Servillo</p>
<p><em>Alceste </em>Roberto De Francesco<br />
<em>Filinto </em>Andrea Renzi<br />
<em>Oronte </em>Toni Servillo<br />
<em>Célimène </em>Iaia Forte<br />
<em>Eliante </em>Isabella Carloni<br />
<em>Arsinoè </em>Mariella Lo Sardo<br />
<em>Acaste </em>Toni Laudadio<br />
<em>Clitandro </em>Enrico Ianniello<br />
<em>Du Bois </em>Dini Abbrescia</p>
<p><em>luci </em>Pasquale Mari<br />
<em>costumi </em>Ortensia De Francesco<br />
<em>aiuto regia </em>Marinella Anaclerio<br />
<em>progetto scenotecnico </em>Daniele Spisa<br />
<em>direzione tecnica </em>Angelita Borgheresi<br />
<em>capo elettricista </em>Lucio Sabatino<br />
<em>capo macchinista </em>Lorenzo Pazzagli<br />
<em>sarta </em>Teresa Ribattezzato<br />
<em>organizzazione </em>Lello Becchimanzi<br />
<em>ufficio stampa </em>Sergio Marra<br />
<em>fotografo di scena </em>Cesare Accetta<br />
<em></em></p>
<p><em>una produzione</em> Teatri Uniti <em>a cura di</em> Angelo Curti</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/il-misantropo-di-moliere/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;uomo dal fiore in bocca</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/luomo-dal-fiore-in-bocca/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/luomo-dal-fiore-in-bocca/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2000 20:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Teatro - archivio]]></category>

		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

		<category><![CDATA[Andrea Renzi]]></category>

		<category><![CDATA[Licia Maglietta]]></category>

		<category><![CDATA[Lino Fiorito]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=318</guid>
		<description><![CDATA[Sì. Ricordo vagamente. Qualcuno tempo fa, forse un vecchio attore, deve avermi raccontato la desolazione che fa un palcoscenico dopo una rappresentazione o dopo una prova. Gli attori se ne vanno, uno alla volta, lo abbandonano nella solitudine. Non ricordo se qualcuno me lo ha raccontato né se lo ha letto da qualche parte.
In questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/luomodalfiorehome.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-319" title="luomodalfiorehome" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/luomodalfiorehome.jpg" alt="" width="169" height="80" /></a><em>Sì. Ricordo vagamente. Qualcuno tempo fa, forse un vecchio attore, deve avermi raccontato la desolazione che fa un palcoscenico dopo una rappresentazione o dopo una prova. Gli attori se ne vanno, uno alla volta, lo abbandonano nella solitudine. Non ricordo se qualcuno me lo ha raccontato né se lo ha letto da qualche parte.</em></p>
<p><em>In questo momento involontariamente sto pensando a questo, perche sono qua, alla ribalta, accanto al tavolino e a qualche sedia, dopo le prove. Sono stanco. E&#8217; veramente desolante un palcoscenico vuoto. Cantinelle, spezzati, fianchi di scene; una stufa, fogli di copione, vernice&#8230;ciao! a domani!&#8230;</em></p>
<p><em><span id="more-318"></span>Dietro un gruppo di cantinelle mi accorgo di un vuoto, una è caduta e ha lasciato un buco fra le altre che si muovono come se dietro di loro vi fosse qualcuno che le spingesse per farsi largo e uscirne.</em></p>
<p><em>Ma allora si muovono? Davvero?</em></p>
<p><em>Mi avvicino per guardare meglio e fra lo spazio buio delle cantinelle vedo quattro occhi che mi fissano: &#8220;Ma allora siete voi? Tutti e due insieme? Qua? Per rimproverarmi? E voi, direttore, perché siete truccato come zi&#8217; Nicola? E il Maestro dietro di voi, come il vecchio Dio? Ma vi prego, sedete qui, accanto a me, al tavolino. Onoratemi della vostra benevolenza. Aiutatemi a staccare la realtà dalla finzione!&#8221;</em></p>
<p><em>Una sera del 1979 sul manifesto del Teatro San Ferdinando era annunziato un doppio spettacolo: &#8220;Il berretto a sonagli&#8221; e &#8220;Sik-Sik l&#8217;artefice magico&#8221;. Avevo poche lire in tasca e una gran voglia di sentire i lavori. Ero in compagnia di alcuni carissimi amici, giovani, tutti della mia stessa età, tutti illusi e orgogliosi di essere al centro dell&#8217;attenzione teatrale in quel momento; ma intimamente desiderosi di assistere a quegli spettacoli. Il teatro era gremito. C&#8217;erano solo alcuni posti in galleria. Facemmo una colletta ed entrammo. Fu una serata indimenticabile. La gente nei corridoi discuteva del grande attore e del grande autore, e oggi so che il grande attore è il grande autore. Ancora oggi sento nel cuore la malinconia che mi lasciò la certezza di non potervi mai conoscere personalmente.Anni dopo ho lavorato, con nuovi compagni carissimi tutti ancora della mia stessa età, sulle tracce del grande attore, ed oggi, sempre con quei coetanei, sulle tracce del grande autore.</em></p>
<p><em>&#8220;E ora siete qua? Vivi? Creati dalla mia immaginazione? Perche mi sorridete? Ah già, perché quest&#8217;operina che oggi metto in scena, voi sapete essere breve come la vita, e breve quindi come la vita di un attore sulla scena. No! Non e così? Che c&#8217;è? Cosa dite? Ah già, capisco! Volete dirmi che forse su questo interrogativo vi divertite da molto tempo tutti e due insieme. E vi allontanate sapendo che io ho tanto tempo per girare intorno a questa domanda, ma voi no, ve ne siete stancati. Tornate, tornate alle prove, per favore, e per carità non mancatemi alla prima rappresentazione.</em></p>
<p style="text-align: right;">Toni Servillo</p>
<p>(*) Riscrittura da <em>Eduardo e il teatro di Pirandello. Il giuoco delle parti</em> in <em>Eduardo e il Teatro S. Ferdinando</em> Napoli 1954.</p>
<p><em><strong>L&#8217;uomo dal fiore in bocca</strong></em><br />
<em>di</em> Luigi Pirandello<br />
<em>regia </em>Toni Servillo</p>
<p><em>con<br />
</em>Licia Maglietta<br />
Andrea Renzi<br />
Toni Servillo</p>
<p><em>sipario<br />
</em>Lino Fiorito<br />
<em>luci<br />
</em>Pasquale Mari<br />
<em>suono<br />
</em>Daghi Rondanini<br />
<em>costumi<br />
</em>Flavia Santorelli<br />
<em>fotografo di scena</em><br />
Cesare Accetta<br />
<em>promozione e ufficio stampa</em><br />
Prima dello Spettacolo<br />
Il brano <em>a divozione</em> è di Fausto Mesolella.</p>
<p><em>una produzione</em> Teatri Uniti <em>a cura di</em> Angelo Curti</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/luomo-dal-fiore-in-bocca/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Rosencrantz e Guildenstern sono morti</title>
		<link>http://www.teatriuniti.it/rosencrantz-e-guildenstern-sono-morti/</link>
		<comments>http://www.teatriuniti.it/rosencrantz-e-guildenstern-sono-morti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 1992 21:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Andrea Renzi]]></category>

		<category><![CDATA[Teatro - archivio]]></category>

		<category><![CDATA[Enrico Ianniello]]></category>

		<category><![CDATA[Tony Laudadio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatriuniti.it/?p=352</guid>
		<description><![CDATA[Avevamo tenuto presente, Licia Maglietta ed io, il testo di Tom Stoppard durante la messinscena di Insulti al pubblico nel 1992. Ci interessava, di questi due personaggi, quel buffo spaesamento, quello spirito analitico nei riguardi della realtà destinato a vibrare autentici e salutari colpi a vuoto. Quando Toni ed Enrico mi hanno proposto di curare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/rosencrantzeguilderstern.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-353" title="rosencrantzeguilderstern" src="http://www.teatriuniti.it/wp-content/uploads/2009/03/rosencrantzeguilderstern-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a><em>Avevamo tenuto presente, Licia Maglietta ed io, il testo di Tom Stoppard durante la messinscena di</em> Insulti al pubblico <em>nel 1992. Ci interessava, di questi due personaggi, quel buffo spaesamento, quello spirito analitico nei riguardi della realtà destinato a vibrare autentici e salutari colpi a vuoto. Quando Toni ed Enrico mi hanno proposto di curare la regia hanno trovato, come si dice, terreno fertile. In più mi piaceva l&#8217;adesione delle loro storie personali ai due protagonisti. Benché giovani, lavorano insieme da diversi anni, condividono l&#8217;amicizia, gli studi, la passione teatrale, la vita in provincia e le prime esperienze creative Nei loro spettacoli Fortezza Bastiani, Sconosciuti e lontani così come ne</em> Il Misantropo <em>di Toni Servillo hanno messo le basi di un lavoro di &#8220;coppia tragicomica&#8221;, hanno sviluppato affiatamento ed intesa e questo è il capitale di partenza, il loro patrimonio Nei primi incontri di lavoro si è via via generato interesse per il tono buffo e distaccato del testo. I due protagonisti sembrano ignari di danzare sul Titanic che affonda, e lo stupore per la realtà, la capacità di giocare e di mantenere viva la loro relazione nonostante l&#8217;insensatezza della loro missione li protegge dal panico e li rende spiritualmente forti, come lo sono le altre inattaccabili coppie nello spettacolo, da Vladimiro ed Estragone a Totò e Peppino. Il loro indagare sul senso della vita non ha, per fortuna, nulla di apocalittico o di millenaristico, vive piuttosto di umorismo e umanità tanto inaspettata quanto fatalmente fallimentare.</em></p>
<p><span id="more-352"></span><br />
Come tutti sanno il testo di Stoppard è una riscrittura moderna dell&#8217;Amleto di Shakespeare dal punto di vista dei due compagni del principe. A nostra volta noi ci siamo dati il permesso di &#8220;riscrivere&#8221; il testo di Stoppard.<br />
Ci siamo lasciati alle spalle diverse tappe di lavoro: la prima idea di regia, con i personaggi della corte di Elsinore interpretati da attori-bambini, è ora un&#8217;opera-video realizzata all&#8217;Istituto Suor Orsola Benincasa; mentre in questa versione teatrale è Amleto-capocomico che con il fedele Orazio accoglie in una Elsinore teatrale i due malcapitati Rosencrantz e Guildenstern.<br />
Sul destino dei due protagonisti se ne potrebbero dire molte ma è lo stesso Stoppard a ricordarci, con grande lezione di stile, che si tratta &#8220;innanzi tutto di una commedia&#8221;. Non riesco però ad esimermi da una osservazione: le giovani vite spezzate nell&#8217;Amleto hanno padri ingombranti la cui morte è decisiva per il compimento dei loro stessi destini, al contrario Rosencrantz e Guildenstern sono giovani senza padri, smarriti, confusii, spaesati ma sublimamente capaci di sorridere.</p>
<p style="text-align: right;">Andrea Renzi</p>
<p><em>Rosencrantz e Guildenstern sono morti</em><br />
di Tom Stoppard nella versione di Francesco Piccolo<br />
<em>adattamento e regia</em> <em>di</em> Andrea Renzi</p>
<p><em>con<br />
</em>Enrico Ianniello<br />
Toni Laudadio<br />
Andrea Renzi<br />
Francesco Paglino<br />
Fabio Ianniello</p>
<p><em>scena<br />
</em>Andrea Renzi, Alberto Guarriello<br />
<em>luci<br />
</em>Pasquale Mari<br />
<em>suono<br />
</em>Daghi Rondanini<br />
<em>costumi<br />
</em>Ortensia De Francesco<br />
<em>oggetti di scena<br />
</em>Alessandra Cutolo<br />
<em>aiuto regia<br />
</em>Francesco Paglino<br />
<em>direzione tecnica<br />
Lello Becchimanzi<br />
direzione di scena<br />
</em>Teresa Cibelli<br />
<em>capo elettricista<br />
</em>Lucio Sabatino<br />
<em>ufficio stampa<br />
</em>Sergio Marra<br />
<em>forografo di scena<br />
</em>Monica Biancardi</p>
<p><em>una produzione</em> Teatri Uniti <em>a cura di</em> Angelo Curti</p>
<p><strong><div class="ngg-galleryoverview"><div class="slideshowlink"><a class="slideshowlink" href="/category/teatro-archivio/feed/?show=gallery">[Show picture list]</a></div>
<div class="slideshow" id="ngg_slideshow20"><p>The <a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">Flash Player</a> and <a href="http://www.mozilla.com/firefox/">a browser with Javascript support</a> are needed..</p></div>
	<script type="text/javascript" defer="defer">
		var so20811 = new SWFObject("http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/imagerotator.swf", "ngg_slideshow20", "320", "240", "7", "#000000");
		so20811.addParam("wmode", "opaque");
		so20811.addVariable("file", "http://www.teatriuniti.it/wp-content/plugins/nextgen-gallery/nggextractXML.php?gid=20");
		so20811.addVariable("shownavigation", "false");
		so20811.addVariable("showicons", "false");
		so20811.addVariable("linkfromdisplay", "true");
		so20811.addVariable("overstretch", "true");
		so20811.addVariable("backcolor", "0x000000");
		so20811.addVariable("frontcolor", "0xFFFFFF");
		so20811.addVariable("lightcolor", "0xCC0000");
		so20811.addVariable("screencolor", "0x000000");
		so20811.addVariable("rotatetime", "10");
		so20811.addVariable("transition", "random");
		so20811.addVariable("width", "320");
		so20811.addVariable("height", "240");
		so20811.write("ngg_slideshow20");
	</script></div>
<div class="ngg-clear"></div>
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatriuniti.it/rosencrantz-e-guildenstern-sono-morti/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
