Ciro è un giovane pugile di Napoli, dell’antico quartiere Ventaglieri del centro storico della città.
La sua storia è quella di un mite che pratica uno sport di sfida cruenta e aggredisce le difficoltà della sua vita con tenerezza e silenziosa tenacia, da campione leale.
“I campioni non si fanno nelle palestre. Si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione”
Questo concetto di Muhammad Alì racchiude gran parte del senso che sta dietro alla vita ed alle scelte di Ciro. Ciro insegue un sogno, ha un desiderio, e ha anche una visione: vivere una vita normale. Il pugilato è il viatico per inseguire il sogno, lo scrigno della volontà; la palestra è il luogo delle diverse visioni della realtà.
I silenzi, il respiro, i corpi, i ring, le urla dei tifosi-bambini tutti per Ciro, la sua tenerezza contrastante con la rudezza del mondo della boxe, la sua faccia, i dialoghi monosillabici con la madre e con Annarita, la sua fidanzata. I due maestri, Geppino Silvestri, uno dei più grandi maestri italiani e suo figlio Lino, che si sono presi cura di lui fin da tredicenne.
Ciro è uno di quei ragazzi che è dovuto crescere in fretta. La boxe, incontrata per caso, gli ha dato la possibilità di essere allevato in qualche maniera: fuggire dalla tentazione del delinquere, quando quasi tutti attorno a te lo fanno, impostare la vita secondo codici di una certa “normalità” è, in questa parte di mondo, un vero atto di resistenza.
Albert Camus vedeva la boxe come uno sport “assolutamente manicheo”. Non lo considerava un gioco, come il calcio o il tennis, ma “un rito che semplifica tutto. Il bene e il male, il vincitore e il perdente”. La dicotomia di cui parlava Camus si realizza in pieno nella storia di Ciro, tenerezza e rabbia, vittoria e sconfitta.
Marcello Sannino
Corde
scritto e diretto da Marcello Sannino
con
Ciro Pariso , Geppino Sivestri, Lino Silvestri, Annarita De Blasio, Christian Pariso
Rosaria Perone, Maria Russo, Antonio Pariso
montaggio
Aurelia Longo
fotografia
Marcello Sannino
suono
Walter Montagna
musiche
Riccardo Veno
disegno del suono
Marco Saitta
color correction
Diego Liguori, Massimiliano Pacifico
prodotto da Antonella Di Nocera
una produzione Parallelo 41
Italia, 2009 – 55 minuti, dvcam
Marcello Sannino (Portici, Napoli, 1971)
ha realizzato alcuni documentari tra cui Decroux e il mimo corporeo(2003), Etienne Decroux raccontato da alcuni suoi allievi. La Passione Suessana (2004)sulla ritualità del canto polifonico a tre voci durante la settimana della Passione. L’ultima Treves (2007) su di una storica libreria sotto sfratto, un atto di resistenza, un ritratto del mestiere del libraio. Premiato con una menzione speciale al NapoliFilmFestival. Attualmente è impegnato nella realizzazione di un documentario su Gerardo Marotta, presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e uomo amato nel mondo per la sua attività culturale.
Filmografia
Decroux e il Mimo Corporeo, documentario, 2003
La Passione Suessana, documentario, 2004
L’ultima Treves, documentario, 2007 ( Menzione speciale Napoli film festival 2007,presentato al Festival dei Diritti Umani di Buenos Aires 2009)
Humanitas, documentario, 2008



