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L’ideale greco del bello

Posted on 03 January 2012

Con questa edizione si completa il progetto che ho iniziato nel 1995 e Una solitudine troppo rumorosa si definisce  come  un’opera teatrale in tre movimenti.

L’uomo di carta (1995)
Hanta e il paradiso delle donne (2001)
L’ideale greco del bello (2012)

Nella terza parte,  L’ideale greco del bello, Hanta è smarrito, privo di riferimenti, precario a se stesso : è stato improvvisamente trasferito dal suo lavoro abituale ad un nuovo incarico e,  ubriaco come mai prima,  ritorna nottetempo e  per l’ultima volta,  nel suo magazzino,  dalla sua adorata pressa meccanica.   Il mondo che si profila, quello dominato dalla pressa idraulica, è per lui inaccettabile. La nuova epoca  lo annichilisce   ma Hanta è uno spaccone dell’infinito e dell’eternità   ed   elabora   una sua via  di fuga filosofica affrontando  “stoicamente”,  sulla scorta delle sue bizzarre conoscenze del mondo classico ,  il suo passaggio epocale: si suicida “poeticamente”, come un Socrate moderno, tra la sua carta con i suoi libri e i suoi oggetti amati piuttosto che soccombere al nuovo che avanza.
Dice Hrabal stesso del  suo romanzo: “non ho tentato di scrivere null’altro se non che da noi un’epoca finiva e un’altra cominciava. (…) Si era spezzata un’asse di un’epoca che era durata secoli e il mio eroe Hanta si è trovato nel luogo della rottura ed’è stato investito dalle schegge.”
Hrabal era un esperto di passaggi epocali era nato sotto l’impero asburgico ed è morto nella Cecoslovacchia di Havel,  passando per la prima  guerra mondiale, la seconda,  il regime sovietico e  la primavera di Praga. Tutti noi oggi ci troviamo nel punto di rottura di un’epoca e ne siamo investiti dalle schegge, l’articolata complessità, e la poesia di questo grande romanzo contemporaneo può aiutarci a “interrogare”  il nuovo mondo che verrà.

Andrea Renzi

Una solitudine troppo rumorosa
di Bohumil Hrabal
con Andrea Renzi e Giulia Pica
scena e regia Andrea Renzi
luci Pasquale Mari realizzate da Lucio Sabatino
suono Daghi Rondanini
aiuto regia Costanza Boccardi
direzione tecnica Lello Becchimanzi
una produzione Teatri Uniti

foto di scena Marco Ghidelli

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