Tag Archive | "Andrea Renzi"

I luoghi della memoria

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In esclusiva per l’estate in Campania, dopo i recenti successi ottenuti in Italia e all’estero, la città di Sessa Aurunca ospiterà una vetrina pressoché completa dei lavori “da camera” realizzati da Teatri Uniti e da Onorevole Teatro Casertano. Le performance, segnano, icasticamente, la rinnovata linea culturale e artistica della XXVII edizione de “I luoghi della memoria”, in programma, dal 6 al 28 luglio, al giardino vanvitelliano del convitto nazionale Agostino Nifo. La rassegna, diretta da Tonino Calenzo del gruppo teatrale Aurunkatelier e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Sessa Aurunca, vedrà impegnati numerosi artisti fra i quali Andrea Renzi, Francesco Saponaro, Chiara Baffi, Licia Maglietta, Enzo Moscato. Dopo la trionfale accoglienza ricevuta dalla versione spagnola, con oltre quaranta repliche esaurite al Teatro Maria Guerriero di Madrid, il 6 luglio, aprirà la rassegna il Magic people show, tratto dal romanzo di Giuseppe Montesano. Quattro attori in smoking, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli, daranno vita a un avanspettacolo pop, animato da ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, da prigionieri illusi di essere liberi, da gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore. Da una realtà, nemmeno poi tanto, surreale si passerà, il 9 luglio, all’ambientazione iperrealista di Chiòve, che racconta, in un piccolo appartamento nei Quartieri Spagnoli di Napoli, il triangolo amoroso tra una giovane prostituta, Chiara Baffi, il suo fidanzato-pappone, Carmine Paternoster, e un cliente “speciale”, Enrico Ianniello. Nella traduzione dal catalano di Plou a Barcellona del giovane autore Pau Mirò, il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace. L’estremo rigore filologico, immerso in un’atmosfera di godibilissima verve, caratterizzerà, il 12 luglio, la conferenza spettacolo condotta da Francesco Durante, Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia, sull’emigrazione italiana negli Stati Uniti tra l’Otto e il Novecento e su ciò che l’inevitabile contaminazione ha prodotto in termini storici e sociali, ma soprattutto artistici. Il 16 luglio sarà la volta del Suonambulo di Tonino Calenzo. Attraverso quadri e dialoghi fra il comico e il surreale, lo spettacolo metterà in risalto l’incapacità degli esseri umani di comunicare in una società postmoderna, vittima della tecnologia. Elegante, piacevole e raffinato si preannuncia il concerto sulla canzone napoletana d’autore, Napul’è, di Sabrina Marciano, in programma il 18 luglio. Licia Maglietta insieme a Vladimir Denissenkov, grande maestro del bayan, la peculiare fisarmonica russa porterà in scena, il 20 luglio, Manca solo la domenica, di Silvana Grasso, surreale racconto di una vita divisa tra slanci amorosi e sentimenti luttuosi, già accolto con grande successo a Parigi nello scorso febbraio. Carrellata di personaggi bizzarri, il 23 luglio, nell’esibizione de “I Virtuosi di San Martino”. I “mostri” di Roberto del Gaudio e Federico Odling meriteranno un voto di condotta da espulsione, ben più basso del cinque che loro stessi si tributeranno, sorridendo. Un happening linguistico sui generis, che ruota intorno alla tombola, è l’invenzione di Gino Curcione, al giardino del convitto il 25 luglio. Con Nummere: scostumatissima tombola napoletana, Curcione anticiperà di tre giorni il Compleanno di Enzo Moscato, spettacolo dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, che chiuderà, tra l’assenza e il delirio, “I luoghi della memoria”.

lunedì 6 luglio ore 21,00
Magic people show

giovedì 9 luglio ore 21,00
Chiove

domenica 12 luglio ore 21,00
Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia

giovedì 16 luglio ore 21,00
Suonambulo

sabato 18 luglio ore 21,00
Napul’è

lunedì 20 luglio ore 21,00
Manca solo la domenica

giovedì 23 luglio ore 21,00
Cinque in condotta

sbato 25 luglio ore 21,00
Nummere, scostumatissima tombola napoletana

martedì 28 luglio ore 21,00
Compleanno

giardino convitto nazionale “Agostino Nifo”
Sessa Aurunca- CE
per informazioni tel 0823 938345

Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia

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Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia è una conferenza spettacolo sull’emigrazione italiana a New York tra Otto e Novecento e su quello che ha prodotto in termini storici e sociali, ma soprattutto artistici.
È strutturata per l’appunto come una lezione tenuta da Francesco Durante, il quale dal palco, racconta la storia del grande fiume di emigranti italiani in America del Nord, aiutandosi con numerose immagini.
La lezione è inoltre arricchita da numeri teatrali eseguiti dal vivo dagli attori di Teatri Uniti e O.T.C.. Il repertorio proposto offre macchiette e canzoni italoamericane di Eduardo Migliaccio ( O Bluffo, La lengua taliana, ‘Mpareme a ‘a via d’’a casa mia), il monologo  drammatico Il pezzente di Riccardo Cordiferro, una spassosa riduzione teatrale da Il presidente Scoppetta o La Sociaetà della Madonna della Pace di Pasquale Seneca, nonché altri brani tratti dalla tradizione popolare e d’autore legata all’esperienza dell’emigrazione transoceanica.
Caratteristica di Little Naples è il suo rigore filologico, che però si sposa a un’atmosfera di grande, godibilissima verve, per un intrattenimento molto curioso e decisamente divertente

Little Naples:
quando New York era la seconda città d’Italia

Francesco Durante narratore
Enrico Ianniello attore, cantante
Tony Laudario attore, cantante
Andrea Renzi attore, cantante
Luciano Saltarelli attore, cantante
Federico Odling pianoforte
Vittorio Ricciardi flauto, clarinetto, sax

produzione Teatri Uniti, O.T.C. Onorevole Teatro Casertano

Trilogia della villeggiatura- promo 3

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Trilogia della villeggiatura- promo 2

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Trilogia della villeggiatura- promo 1

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Le false confidenze

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L’amore ostacolato dall’interesse, dagli intrighi, soffocato dal denaro: è questo l’argomento più che mai attuale di questa bellissima commedia. Ma l’attualità evidentemente non è il solo motivo che mi ha spinto ad affrontarla, è la modernità del suo linguaggio ad avermi affascinato in modo irresistibile. Tutto è detto in maniera semplice, chiara, diretta, ma questa limpidità corrispondono spesso zone oscure, torbide, ambigue, che creano intoppo alla vicenda una atmosfera fatta di attese e di trepidazione.
Proprio quando i personaggi sembrano affidarsi con più disinvoltura alle parole, emerge ciò che non dicono o tentano di nascondere; alludono continuamente, e questo fa si che i silenzi, le interruzioni, le pause diventino più espressive di qualsiasi discorso. Alla commedia di parole se ne affianca una fatta di comportamenti, reazioni, volti, sguardi. L’adattamento del testo allora si è svolto proprio in questa direzione: porzioni di dialogo o brevi scene, li ho interpretati come fossero didascalie che mi aiutassero ad orientarmi nelle pieghe più silenziose del testo.
Naturalmente la verifica di tutto ciò sta nel lavoro con gli attori; e del resto Marivaux lo sapeva bene quando affidava i suoi testi ai comici italiani di stanza a Parigi: a loro chiedeva di risollecitarli partendo proprio dalle improvvisazioni in palcoscenico. Come sempre è li che si gioca la partita.

Toni Servillo

Le false confidenze
di
Marivaux
traduzione Cesare Garboli

regia Toni Servillo

Araminte Anna Bonaiuto
Dorante Andrea Renzi
Signor Remy Mario Scarpetta
Signora Argante Annamaria Ackermann
Arlecchino Tony Laudadio
Dubois Toni Servillo
Marton Monica Nappo
il conte Francesco Silvestri
un garzone di bottega Enrico Ianniello

luci
Pasquale Mari
suono
Daghi Rondanini
costumi
Ortensia De Francesco
progetto scenotecnico
Daniele Spisa
aiuto regia
Costanza Boccardi
direzione tecnica
Lello Becchimanzi
direzione di scena
Teresa Cibelli
capo elettricista
Lucio Sabatino
macchinista costruttore
Edoardo Ridi
oggetti di scena
Angelita Borgheresi
sarta
Paola De Luca
ufficio stampa
Sergio Marra
foto di scena
Monica Biancardi
 
una produzione Teatri Uniti a cura di Angelo Curti in collaborazione con E.A.R. Teatro di Messina

Magic People Show a Madrid

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Magic People Show

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C.A.F.S.O.B. 1°parte

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Magic People Show

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Nel futuro basterà leggere questo romanzo per capire l’Italia contemporanea, sommersa da griffe, leasing e spot.

Filippo La Porta

Su un ritmo vertiginoso da commedia nera Giuseppe Montesano chiama in scena il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell’economia nazionale, i venditori di spiagge, i venditori di aria da respirare, i venditori e i compratori di anime. Un comico, feroce e colorito avanspettacolo pop, dove gli attori scoprono le piaghe di una modernità livida e terribile, dove il caldo è soffocante e i black out continui. In un crescendo che mescola l’opera buffa e il dramma si scoperchia allora il formicaio brulicante di questo show postmoderno, dove vive un Popolo Magico fatto di ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, di prigionieri illusi di essere liberi, di gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore.
Un ilare e tragico romanzo teatrale dell’Italia malata di questi ultimi anni.

guarda il video

una produzione Teatri Uniti / O.T.C. Onorevole Teatro Casertano

dal romanzo di Giuseppe Montesano
messo in scena da
Enrico Ianniello, Tony Laudadio
Andrea Renzi, Luciano Saltarelli

oggetti di scena Underworld
costumi Laurianne Scimemi
luci Lucio Sabatino
suono Daghi Rondanini
aiuto regia Francesco Paglino
drammaturgia Giuseppe Montesano

consulta la rassegna stampa

Dal 1997, con il fortunato allestimento di Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard, Enrico Ianniello, Tony Laudadio e Andrea Renzi collaborano stabilmente. All’interno di Teatri Uniti, hanno costituito uno studio che sta dando vita ad un percorso caratterizzato da un‘attenzione decisa verso un repertorio contemporaneo. Magic People Show (2006) è la tappa più recente di questo tracciato ed insieme a Pinocchio (2001) e Santa Maria d’America (2004) disegna una singolare trilogia su tre momenti cardine della storia d’Italia.