Tag Archive | "Enrico Ianniello"

Jucatùre

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Dopo il successo di Chiòve, riadattamento napoletano della messinscena catalana Plou a Barcelona trapiantata da Barcellona ai Quartieri Spagnoli di Napoli, per la regia di Francesco Saponaro, Enrico Ianniello propone la ‘lettura drammatizzata’ del nuovo testo di Pau Mirò, Els Jugadors, Jucatùre, ovvero Giocatori.
Anche in questa occasione, come nella fortunatissima esperienza di Chiòve, ho riambientato la vicenda a Napoli – dice Enrico Ianniello. Questa volta però si tratta di un’ambientazione esclusivamente linguistica, senza riferimenti geografici precisi. Un’assenza di collocazione che mi pare una cifra fondamentale dei quattro personaggi raccontati da Pau: uomini ‘di mezz’età’, come si suol dire (quindi senza un’età che li descriva), senza nome (sono definiti dalla loro professione), senza lavoro e senza un amore che li faccia bruciare di passione. Quattro uomini che si incontrano per mettere in gioco il capitale che hanno a disposizione: la loro solitudine, la loro ironia, la loro incapacità di capire.
In un vecchio appartamento, intorno a un tavolo, sotto una lampada, quattro uomini, un barbiere, un becchino, un attore e un professore di matematica, giocano a carte. L’appartamento è un rifugio dove tutti i fallimenti sono accettati, permessi. Il fallimento è la regola, non l’eccezione. I soldi sono spariti come qualsiasi possibilità di successo personale. Sul punto di toccare il fondo, i quattro personaggi decidono di rischiare. In quel momento il gioco si fa pericoloso…

Jucatùre
di Pau Mirò
traduzione e lettura drammatizzata a cura di Enrico Ianniello
con Renato Carpentieri, Tony Laudadio, Giovanni Ludeno, Marcello Romolo
collaborazione artistica Simone Petrella
Teatri Uniti, OTC, Institut Ramon Llul
in collaborazione con  Nuovo Teatro Nuovo

Tradimenti torna al Teatro Gobetti di Torino

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Dopo il felice debutto nella passata stagione, martedì 8 febbraio 2011, alle ore 20.45, torna al Teatro Gobetti (Via Rossini, 8 – Torino), Tradimenti di Harold Pinter con la regia di Andrea Renzi. Lo spettacolo è interpretato da Nicoletta Braschi, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Nicola Marchitiello. Le scene e i costumi sono di Lino Fiorito, il suono è di Daghi Rondanini e le luci di Pasquale Mari.

Tradimenti
di
Harold Pinter
con Nicoletta Braschi, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Nicola Marchitiello
regia Andrea Renzi
Fondazione del Teatro Stabile di Torino/OTC Onorevole Teatro Casertano

La pièce, considerata uno dei maggiori testi di Harold Pinter, parte dall’appuntamento tra due ex amanti che, anni dopo la fine del loro “affaire”, si incontrano in un pub. In rapide scene si riavvolge il nastro della storia clandestina dei due, fino al bacio che sigla l’inizio della relazione tra Emma, sposata con Robert, e Jerry, amico di famiglia. In scena un gruppo di interpreti, che rendono tangibili le ambigue emozioni dei protagonisti e l’ipocrisia dei rapporti personali e professionali: Nicoletta Braschi, Enrico Ianniello e Tony Laudadio diretti da Andrea Renzi. Tra viaggi all’estero e riferimenti al mondo sofisticato in cui si muovono i personaggi, Tradimenti mette in scena figure poco amabili e profondamente egotiche, le cui parole vengono smentite dai fatti, scena dopo scena, in un brutale viaggio nel tempo, ma anche viaggio alla ricerca dell’identità  di ciascuno, che sembra strutturarsi proprio partendo dai ricordi. Jerry ed Emma si amano, e il loro amore fluttua in un labirinto di bugie, che avvolge ogni cosa e semina menzogna ovunque: Emma tradisce il marito, Jerry tradisce il miglior amico e la propria moglie Judith, ma anche Robert ha tradito Emma con altre donne. Commenta il regista Andrea Renzi: <<Restituire una osservazione delle relazioni umane così esatta e pure sospesa, dolorosa, immutabile, a volte leggera e piena di umorismo, significa avere una occasione per mettere lo spettatore e la sua coscienza di fronte alla irriducibile complessità  di ogni essere vivente e questo rappresenta una necessità  dell’atto teatrale. E’ evidente che il tradimento è verso se stessi, quello da cui derivano tutti gli altri. Ed è un tema forte anche il tradimento delle aspirazioni giovanili. Quegli anni oggettivati dagli abiti e dagli arredi suscitano ricordi o nostalgie, o rievocano speranze. E si consuma nella assoluta fedeltà  al testo un ulteriore tradimento che spero spinga a interrogare le nostre relazioni umane, a misurare “i confini tra reale e irreale, tra vero e falso“>>.

Teatro Stabile di Torino

INFO BIGLIETTERIA:
Recite: martedì, mercoledì, venerd’ e sabato, ore 20,45;
giovedì ore 19,30; domenica ore 15,30.
Biglietteria Teatro Regio – Teatro Stabile Piazza Castello, 215 Torino – Telefono 011 8815241/242
(orario dal martedì al venerdì 10,30/18,00 – sabato 10,30/16,00)
Nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.itinfo@teatrostabiletorino.it

INFO STAMPA:
Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Settore Stampa e Comunicazione:
Carla Galliano (Responsabile), Simona Carrera, Davide Tosolini
Via Rossini 12 – Torino (Italia). Telefono + 39 011 5169414 – 5169435 – 5169498
E-mail: galliano@teatrostabiletorino.itcarrera@teatrostabiletorino.ittosolini@teatrostabiletorino.it
I giornalisti possono scaricare direttamente i comunicati stampa e le foto degli spettacoli dalla Press Area del Sito internet: www.teatrostabiletorino.it

In scena al Piccolo Teatro Strehler Magic People Show

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Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica della fortunata tournèe in Spagna nello scorso anno, che ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Maria Guerrero di Madrid per oltre un mese e mezzo di rappresentazioni, lo spettacolo prodotto insieme ad O.T.C. Onorevole Teatro Casertano debutta al Teatro Strehler martedì 4 maggio. 
Magic People Show, restituisce, nella furia del grottesco e nella violenza del paradosso, lo sfascio sociale, la deriva morale, l’esausta tolleranza di un popolo formato da sudditi della televisione, consumatori globali, schiavi della pubblicità, venditori di spiagge e di aria,  risanatori dell’economia nazionale, in un compendio estremamente lucido, quanto disarmante, delle possibili tipologie umane del nostro tempo. 
In scena quattro attori su un tavolino da salotto, gomito a gomito come sardine in una scatola mentale, per ricreare sia la sensazione della mancanza di spazio interiore del condominio coatto, che per restituire il senso di nevrotico sovraffollamento del condominio globale. A loro il compito di dare vita al pullulare comico di personaggi demenziali, “lasciati liberi di sproloquiare ed esprimersi in tutta la loro ridicola e ripugnante miseria, per poter comprendere appieno che  diventare disumani, cretini, servi e morti in vita non è normale, e, per fortuna, non tutti lo fanno”.

promo
scheda spettacolo

Teatro Strehler
Largo Greppi
20121 Milano

tournée 2009/10 Chiove e Magic people show

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Chiove

Un’ambientazione iperrealista, dalle originarie Ramblas di Barcellona al piccolo appartamento fatiscente nei Quartieri Spagnoli di Napoli, sposta l’intreccio di passioni dei tre protagonisti, immergendoli in una realtà sospesa tra le aspirazioni di normalità, il desiderio di riscatto e l’amarezza del presente. La vita della prostituta Lali e del protettore Carlo è solo sfiorata dalla civilizzazione di cui raccolgono le scorie, i modelli esterni e deteriori: dal cibo spazzatura dei fast food, alla droga, alla musica da bancarella… continua

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17 aprile maggio  Marghera
28 maggio Francia- Chateauvallon

Magic people show

Su un ritmo vertiginoso da commedia nera Giuseppe Montesano chiama in scena il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell’economia nazionale, i venditori di spiagge, i venditori di aria da respirare, i venditori e i compratori di anime. Un comico, feroce e colorito avanspettacolo pop, dove gli attori scoprono le piaghe di una modernità livida e terribile… continua

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2 gennaio Castellammare di Stabia
25 aprile Latina

4-16 maggio Milano Teatro Strehler

Chiove – Miglior spettacolo d’innovazione ai Premi Olimpici del Teatro 2009

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Alla settima edizione de “i premi ETI- Gli Olimpici del Teatro” Chiove ha ottenuto il premio nella categoria Miglior spettacolo d’innovazione.
Ninni Cutaia, direttore generale dell’Ente Teatrale Italiano, ha consegnato il premio al regista Francesco Saponaro.

I luoghi della memoria

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In esclusiva per l’estate in Campania, dopo i recenti successi ottenuti in Italia e all’estero, la città di Sessa Aurunca ospiterà una vetrina pressoché completa dei lavori “da camera” realizzati da Teatri Uniti e da Onorevole Teatro Casertano. Le performance, segnano, icasticamente, la rinnovata linea culturale e artistica della XXVII edizione de “I luoghi della memoria”, in programma, dal 6 al 28 luglio, al giardino vanvitelliano del convitto nazionale Agostino Nifo. La rassegna, diretta da Tonino Calenzo del gruppo teatrale Aurunkatelier e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Sessa Aurunca, vedrà impegnati numerosi artisti fra i quali Andrea Renzi, Francesco Saponaro, Chiara Baffi, Licia Maglietta, Enzo Moscato. Dopo la trionfale accoglienza ricevuta dalla versione spagnola, con oltre quaranta repliche esaurite al Teatro Maria Guerriero di Madrid, il 6 luglio, aprirà la rassegna il Magic people show, tratto dal romanzo di Giuseppe Montesano. Quattro attori in smoking, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli, daranno vita a un avanspettacolo pop, animato da ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, da prigionieri illusi di essere liberi, da gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore. Da una realtà, nemmeno poi tanto, surreale si passerà, il 9 luglio, all’ambientazione iperrealista di Chiòve, che racconta, in un piccolo appartamento nei Quartieri Spagnoli di Napoli, il triangolo amoroso tra una giovane prostituta, Chiara Baffi, il suo fidanzato-pappone, Carmine Paternoster, e un cliente “speciale”, Enrico Ianniello. Nella traduzione dal catalano di Plou a Barcellona del giovane autore Pau Mirò, il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace. L’estremo rigore filologico, immerso in un’atmosfera di godibilissima verve, caratterizzerà, il 12 luglio, la conferenza spettacolo condotta da Francesco Durante, Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia, sull’emigrazione italiana negli Stati Uniti tra l’Otto e il Novecento e su ciò che l’inevitabile contaminazione ha prodotto in termini storici e sociali, ma soprattutto artistici. Il 16 luglio sarà la volta del Suonambulo di Tonino Calenzo. Attraverso quadri e dialoghi fra il comico e il surreale, lo spettacolo metterà in risalto l’incapacità degli esseri umani di comunicare in una società postmoderna, vittima della tecnologia. Elegante, piacevole e raffinato si preannuncia il concerto sulla canzone napoletana d’autore, Napul’è, di Sabrina Marciano, in programma il 18 luglio. Licia Maglietta insieme a Vladimir Denissenkov, grande maestro del bayan, la peculiare fisarmonica russa porterà in scena, il 20 luglio, Manca solo la domenica, di Silvana Grasso, surreale racconto di una vita divisa tra slanci amorosi e sentimenti luttuosi, già accolto con grande successo a Parigi nello scorso febbraio. Carrellata di personaggi bizzarri, il 23 luglio, nell’esibizione de “I Virtuosi di San Martino”. I “mostri” di Roberto del Gaudio e Federico Odling meriteranno un voto di condotta da espulsione, ben più basso del cinque che loro stessi si tributeranno, sorridendo. Un happening linguistico sui generis, che ruota intorno alla tombola, è l’invenzione di Gino Curcione, al giardino del convitto il 25 luglio. Con Nummere: scostumatissima tombola napoletana, Curcione anticiperà di tre giorni il Compleanno di Enzo Moscato, spettacolo dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, che chiuderà, tra l’assenza e il delirio, “I luoghi della memoria”.

lunedì 6 luglio ore 21,00
Magic people show

giovedì 9 luglio ore 21,00
Chiove

domenica 12 luglio ore 21,00
Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia

giovedì 16 luglio ore 21,00
Suonambulo

sabato 18 luglio ore 21,00
Napul’è

lunedì 20 luglio ore 21,00
Manca solo la domenica

giovedì 23 luglio ore 21,00
Cinque in condotta

sbato 25 luglio ore 21,00
Nummere, scostumatissima tombola napoletana

martedì 28 luglio ore 21,00
Compleanno

giardino convitto nazionale “Agostino Nifo”
Sessa Aurunca- CE
per informazioni tel 0823 938345

Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia

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Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia è una conferenza spettacolo sull’emigrazione italiana a New York tra Otto e Novecento e su quello che ha prodotto in termini storici e sociali, ma soprattutto artistici.
È strutturata per l’appunto come una lezione tenuta da Francesco Durante, il quale dal palco, racconta la storia del grande fiume di emigranti italiani in America del Nord, aiutandosi con numerose immagini.
La lezione è inoltre arricchita da numeri teatrali eseguiti dal vivo dagli attori di Teatri Uniti e O.T.C.. Il repertorio proposto offre macchiette e canzoni italoamericane di Eduardo Migliaccio ( O Bluffo, La lengua taliana, ‘Mpareme a ‘a via d’’a casa mia), il monologo  drammatico Il pezzente di Riccardo Cordiferro, una spassosa riduzione teatrale da Il presidente Scoppetta o La Sociaetà della Madonna della Pace di Pasquale Seneca, nonché altri brani tratti dalla tradizione popolare e d’autore legata all’esperienza dell’emigrazione transoceanica.
Caratteristica di Little Naples è il suo rigore filologico, che però si sposa a un’atmosfera di grande, godibilissima verve, per un intrattenimento molto curioso e decisamente divertente

Little Naples:
quando New York era la seconda città d’Italia

Francesco Durante narratore
Enrico Ianniello attore, cantante
Tony Laudario attore, cantante
Andrea Renzi attore, cantante
Luciano Saltarelli attore, cantante
Federico Odling pianoforte
Vittorio Ricciardi flauto, clarinetto, sax

produzione Teatri Uniti, O.T.C. Onorevole Teatro Casertano

Chiove Prologo- Teatro Festival Italia

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Chiove su Nessuno TV

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Chiove a Roma

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Debutta a Roma, in programma al Teatro India da giovedì 4 a domenica 14 giugno, Chiove, tratto da Plou a Barcelona, del giovane autore rivelazione catalano Pau Mirò, per la regia di Francesco Saponaro. La messinscena, interpretata da Chiara Baffi (Premio UBU 2008), Enrico Ianniello e Giovanni Ludeno/Carmine Paternoster, descrive un triangolo amoroso tra una giovane prostituta, il suo fidanzato-pappone e un cliente molto speciale. Nella traduzione di Enrico Ianniello, il titolo originario si trasforma in Chiòve ed il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace, per esaltare i caratteri dei personaggi e le loro intime relazioni. 
Lo spettacolo, tra i vincitori del Premio della Critica 2008, è rappresentato per la prima volta nella Capitale a conclusione di una lunga tournèe che, dall’eclatante debutto al Prologo del Teatro Festival Italia di Napoli,  l’ha proposto, con lusinghieri consensi di pubblico e critica, al Festival delle Colline Torinesi, al Teatro Strehler di Milano, al Teatro Nuovo di Napoli ed al Festival Le Standard Idéal a Parigi/Bobigny. Nello scorso mese di gennaio, Francesco Saponaro ne ha, inoltre, diretto per il Centro Dramatico Nacional la versione in spagnolo, intitolata Llueve en Barcelona, con Maria Valverde, Toni Cantò e Victor Clavijo, “sold out” per circa due mesi al teatro Valle-Inclan di Madrid.
Lo spettacolo sarà accompagnato dalla proiezione del film Chiove e dalla mostra fotografica diScena di Fabio Esposito , vernissage 4 giugno ore 18,30.

orari proiezione e spettacolo 
dal 4 al 7 ore 19,30 film; ore 21,00 spettacolo
dal 9 al 14 ore 20,30 film; ore 22,00 spettacolo

Teatro India
Via Luigi Pierantoni, 6
Roma