Tag Archive | "Francesco Saponaro"

tournée 2009/10 Chiove e Magic people show

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Chiove

Un’ambientazione iperrealista, dalle originarie Ramblas di Barcellona al piccolo appartamento fatiscente nei Quartieri Spagnoli di Napoli, sposta l’intreccio di passioni dei tre protagonisti, immergendoli in una realtà sospesa tra le aspirazioni di normalità, il desiderio di riscatto e l’amarezza del presente. La vita della prostituta Lali e del protettore Carlo è solo sfiorata dalla civilizzazione di cui raccolgono le scorie, i modelli esterni e deteriori: dal cibo spazzatura dei fast food, alla droga, alla musica da bancarella… continua

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17 aprile maggio  Marghera
28 maggio Francia- Chateauvallon

Magic people show

Su un ritmo vertiginoso da commedia nera Giuseppe Montesano chiama in scena il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell’economia nazionale, i venditori di spiagge, i venditori di aria da respirare, i venditori e i compratori di anime. Un comico, feroce e colorito avanspettacolo pop, dove gli attori scoprono le piaghe di una modernità livida e terribile… continua

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2 gennaio Castellammare di Stabia
25 aprile Latina

4-16 maggio Milano Teatro Strehler

Chiove - Miglior spettacolo d’innovazione ai Premi Olimpici del Teatro 2009

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Alla settima edizione de “i premi ETI- Gli Olimpici del Teatro” Chiove ha ottenuto il premio nella categoria Miglior spettacolo d’innovazione.
Ninni Cutaia, direttore generale dell’Ente Teatrale Italiano, ha consegnato il premio al regista Francesco Saponaro.

Šostakovic il folle santo

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Studio teatrale ispirato alla vita e all’opera del compositore russo Dmitrij Šostakovič. Melologo in cui si fondono vita privata, musica e riflessioni sul rapporto cruciale tra artista e potere. Un’accalorata confessione, ricostruita a partire da un ampio epistolario e da alcune prestigiose biografie, da cui emerge un complesso mondo interiore venato di malinconica ironia che rimanda ai racconti della letteratura russa.
Figura tra le più rappresentative e profetiche del Novecento, Šostakovič subisce la crudeltà di uno stato repressivo che tenta con la ferocia e con l’inganno di espropriare e manipolare la cultura. Infaticabile compositore, schivo, introverso, segretamente tormentato dai fantasmi della persecuzione politica, vive i suoi giorni all’ombra del tiranno. La sua eccellente complessità di compositore regala al futuro l’esempio di una musica toccante e universale che fonde, nonostante tutto, ironia e tragedia, tormento e gioia.

Šostakovič il folle santo
drammaturgia
Antonio Ianniello, Francesco Saponaro
regia e spazio scenico Francesco Saponaro

con Tony Laudadio

suono Daghi Rondanini
luci Lucio Sabatino
costumi Rossella Aprea
aiuto regia Simone Petrella
direzione tecnica Lello Becchimanzi

colonna sonora  Dmitrij Šostakovič
Sonata per Viola, I mov. - Sinfonia n°7, I mov. - Quartetto n°8, III mov. - Quartetto n° 3, III mov. - Jazz suite n°1, II mov. Polka - Sinfonia n°9, II mov. - Quartetto n°7, III mov. - Quartetto n°3, V mov. - Sinfonia n° 8, III e IV mov.

ringraziamenti Mercadante- Teatro Stabile di Napoli, Silvana De Vidovich

I luoghi della memoria

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In esclusiva per l’estate in Campania, dopo i recenti successi ottenuti in Italia e all’estero, la città di Sessa Aurunca ospiterà una vetrina pressoché completa dei lavori “da camera” realizzati da Teatri Uniti e da Onorevole Teatro Casertano. Le performance, segnano, icasticamente, la rinnovata linea culturale e artistica della XXVII edizione de “I luoghi della memoria”, in programma, dal 6 al 28 luglio, al giardino vanvitelliano del convitto nazionale Agostino Nifo. La rassegna, diretta da Tonino Calenzo del gruppo teatrale Aurunkatelier e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Sessa Aurunca, vedrà impegnati numerosi artisti fra i quali Andrea Renzi, Francesco Saponaro, Chiara Baffi, Licia Maglietta, Enzo Moscato. Dopo la trionfale accoglienza ricevuta dalla versione spagnola, con oltre quaranta repliche esaurite al Teatro Maria Guerriero di Madrid, il 6 luglio, aprirà la rassegna il Magic people show, tratto dal romanzo di Giuseppe Montesano. Quattro attori in smoking, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli, daranno vita a un avanspettacolo pop, animato da ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, da prigionieri illusi di essere liberi, da gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore. Da una realtà, nemmeno poi tanto, surreale si passerà, il 9 luglio, all’ambientazione iperrealista di Chiòve, che racconta, in un piccolo appartamento nei Quartieri Spagnoli di Napoli, il triangolo amoroso tra una giovane prostituta, Chiara Baffi, il suo fidanzato-pappone, Carmine Paternoster, e un cliente “speciale”, Enrico Ianniello. Nella traduzione dal catalano di Plou a Barcellona del giovane autore Pau Mirò, il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace. L’estremo rigore filologico, immerso in un’atmosfera di godibilissima verve, caratterizzerà, il 12 luglio, la conferenza spettacolo condotta da Francesco Durante, Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia, sull’emigrazione italiana negli Stati Uniti tra l’Otto e il Novecento e su ciò che l’inevitabile contaminazione ha prodotto in termini storici e sociali, ma soprattutto artistici. Il 16 luglio sarà la volta del Suonambulo di Tonino Calenzo. Attraverso quadri e dialoghi fra il comico e il surreale, lo spettacolo metterà in risalto l’incapacità degli esseri umani di comunicare in una società postmoderna, vittima della tecnologia. Elegante, piacevole e raffinato si preannuncia il concerto sulla canzone napoletana d’autore, Napul’è, di Sabrina Marciano, in programma il 18 luglio. Licia Maglietta insieme a Vladimir Denissenkov, grande maestro del bayan, la peculiare fisarmonica russa porterà in scena, il 20 luglio, Manca solo la domenica, di Silvana Grasso, surreale racconto di una vita divisa tra slanci amorosi e sentimenti luttuosi, già accolto con grande successo a Parigi nello scorso febbraio. Carrellata di personaggi bizzarri, il 23 luglio, nell’esibizione de “I Virtuosi di San Martino”. I “mostri” di Roberto del Gaudio e Federico Odling meriteranno un voto di condotta da espulsione, ben più basso del cinque che loro stessi si tributeranno, sorridendo. Un happening linguistico sui generis, che ruota intorno alla tombola, è l’invenzione di Gino Curcione, al giardino del convitto il 25 luglio. Con Nummere: scostumatissima tombola napoletana, Curcione anticiperà di tre giorni il Compleanno di Enzo Moscato, spettacolo dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, che chiuderà, tra l’assenza e il delirio, “I luoghi della memoria”.

lunedì 6 luglio ore 21,00
Magic people show

giovedì 9 luglio ore 21,00
Chiove

domenica 12 luglio ore 21,00
Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia

giovedì 16 luglio ore 21,00
Suonambulo

sabato 18 luglio ore 21,00
Napul’è

lunedì 20 luglio ore 21,00
Manca solo la domenica

giovedì 23 luglio ore 21,00
Cinque in condotta

sbato 25 luglio ore 21,00
Nummere, scostumatissima tombola napoletana

martedì 28 luglio ore 21,00
Compleanno

giardino convitto nazionale “Agostino Nifo”
Sessa Aurunca- CE
per informazioni tel 0823 938345

Chiove Prologo- Teatro Festival Italia

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Chiove su Nessuno TV

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Chiove a Roma

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Debutta a Roma, in programma al Teatro India da giovedì 4 a domenica 14 giugno, Chiove, tratto da Plou a Barcelona, del giovane autore rivelazione catalano Pau Mirò, per la regia di Francesco Saponaro. La messinscena, interpretata da Chiara Baffi (Premio UBU 2008), Enrico Ianniello e Giovanni Ludeno/Carmine Paternoster, descrive un triangolo amoroso tra una giovane prostituta, il suo fidanzato-pappone e un cliente molto speciale. Nella traduzione di Enrico Ianniello, il titolo originario si trasforma in Chiòve ed il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace, per esaltare i caratteri dei personaggi e le loro intime relazioni. 
Lo spettacolo, tra i vincitori del Premio della Critica 2008, è rappresentato per la prima volta nella Capitale a conclusione di una lunga tournèe che, dall’eclatante debutto al Prologo del Teatro Festival Italia di Napoli,  l’ha proposto, con lusinghieri consensi di pubblico e critica, al Festival delle Colline Torinesi, al Teatro Strehler di Milano, al Teatro Nuovo di Napoli ed al Festival Le Standard Idéal a Parigi/Bobigny. Nello scorso mese di gennaio, Francesco Saponaro ne ha, inoltre, diretto per il Centro Dramatico Nacional la versione in spagnolo, intitolata Llueve en Barcelona, con Maria Valverde, Toni Cantò e Victor Clavijo, “sold out” per circa due mesi al teatro Valle-Inclan di Madrid.
Lo spettacolo sarà accompagnato dalla proiezione del film Chiove e dalla mostra fotografica diScena di Fabio Esposito , vernissage 4 giugno ore 18,30.

orari proiezione e spettacolo 
dal 4 al 7 ore 19,30 film; ore 21,00 spettacolo
dal 9 al 14 ore 20,30 film; ore 22,00 spettacolo

Teatro India
Via Luigi Pierantoni, 6
Roma

di Scena vernissage di Fabio Esposito

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Da venerdì 17 aprile al Penguin cafè di Napoli inaugura la mostra-vernissge degli scatti di scena di Fabio Esposito, in esposizione fino al 2 maggio.
Dodici  immagini sature, ricche di tonalità accattivanti, frutto dell’incontro tra una ormai decennale esperienza di fotografo teatrale ed una nuova attenzione verso la fotografia digitale.
Le foto proposte rappresentano una sintesi degli ultimi lavori e ritraggono Toni Servillo e la sua Trilogia della villeggiatura, Chiara Baffi nell’interpretazione napoletana di Chiove, per la regia di Francesco Saponaro, Licia Maglietta, regista e  protagonista di Manca solo la domenica. E ancora le immagini inedite di Ferruccio Soleri, da oltre 40 anni l’Arlecchino di Strehler, Roberto De Francesco nel Pinocchio di Andrea Renzi e Peppe Servillo, attore per A causa mia. Read the full story

Chiove

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Llueve en Barcelona

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Lali, una prostituta che lavora sia in casa che sulla strada, vorrebbe migliorare la sua vita che condivide con Carlos, suo fidanzato, convivente e ‘protettore’. David, malinconico libraio è per lei un cliente ‘molto speciale’, che frequenta la ragazza per dimenticare la morte imminente della moglie malata.
Una prostituta che, per desiderio di emancipazione o pura normalità, cita Dante e poesia epigrafica da carte di cioccolatini che raccatta clienti nei musei o nelle aule di università. Un protettore che non esce mai di casa e si nutre di hamburger e cioccolatini e un cliente che ogni sera desidera che sua moglie muoia.
Un triangolo fragile e oscuro che ha come sfondo la particolarissima promiscuità tipica del quartiere del Raval di Barcellona, mischiata ai segni più tipici e seduttivi della città, del consumismo globalizzato e del mondo della ‘cultura alta’.

Protagonisti spagnoli sono tre attori di cinema e teatro:

Maria Valverde è Lali, 21enne attrice, nota in Italia per aver interpretato Melissa P (2005), in Spagna ha ottenuto il premio Goya come attrice rivelazione per il film di Manuel Martin Cuenca La flaqueza del Bolchevique. E’ considerata un astro nascente del cinema spagnolo ed europeo. Ha in uscita due film da protagonista, La mujer del anarquista di Marie Noelle e Peter Sehr e Cracks di Jordan Scott.
Tony Cantò è David, attore di grande esperienza e anche regista teatrale molto noto in Spagna, ha lavorato in teatro con Bob Wison, con cui tra l’altro - ha interpretato Don Giovanni (Don Juan ultimo, 1992). Al cinema lo ricordiamo nel film di Pedro Almodovar, Todo sobre mi madre, in cui interpretava il trans Lola.
Victor Clavijo è Carlos, trentenne attore e regista di teatro è anche molto noto per partecipazioni in serie TV; anche lui (come del resto Tony Cantò) ha ottenuto premi e candidature al Goya.
Pau Mirò, giovane e premiato drammaturgo (anche attore e regista…) è nato a Barcelona e vive in un appartamento nel barrio del Raval, che fa da sfondo al suo testo Llueve en… dove - come lui stesso scrive nelle sue note - il testo, quasi, si è scritto da sé. Nel Raval, grazie all’alchimia che, negli anni, ha mischiato alta cultura e bassa cultura dei bassifondi, brulicanti di vita marginalità e musei o università si trovano anche persone molto rare. Questa particolare atmosfera tipica delle città piene di fermento vive nel piccolo appartamento di Lali

Llueve en Barcelona
di Pau Miró

con
Toni Cantó David
Víctor Clavijo Carlos
María Valverde Lali

regia Francesco Saponaro

testo di Pau Miró
regia e scenografia Francesco Saponaro
luci Rafa Echeverz
suono Daghi Rondanini
costumi Antonio Belart
aiuto regia Ángel Ojea
aiuto scenografia Cecilia Llama

produzione Centro Dramático Nacional

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