Dopo il successo di Chiòve, riadattamento napoletano della messinscena catalana Plou a Barcelona trapiantata da Barcellona ai Quartieri Spagnoli di Napoli, per la regia di Francesco Saponaro, Enrico Ianniello propone la ‘lettura drammatizzata’ del nuovo testo di Pau Mirò, Els Jugadors, Jucatùre, ovvero Giocatori.
‘Anche in questa occasione, come nella fortunatissima esperienza di Chiòve, ho riambientato la vicenda a Napoli – dice Enrico Ianniello. Questa volta però si tratta di un’ambientazione esclusivamente linguistica, senza riferimenti geografici precisi. Un’assenza di collocazione che mi pare una cifra fondamentale dei quattro personaggi raccontati da Pau: uomini ‘di mezz’età’, come si suol dire (quindi senza un’età che li descriva), senza nome (sono definiti dalla loro professione), senza lavoro e senza un amore che li faccia bruciare di passione. Quattro uomini che si incontrano per mettere in gioco il capitale che hanno a disposizione: la loro solitudine, la loro ironia, la loro incapacità di capire.’
In un vecchio appartamento, intorno a un tavolo, sotto una lampada, quattro uomini, un barbiere, un becchino, un attore e un professore di matematica, giocano a carte. L’appartamento è un rifugio dove tutti i fallimenti sono accettati, permessi. Il fallimento è la regola, non l’eccezione. I soldi sono spariti come qualsiasi possibilità di successo personale. Sul punto di toccare il fondo, i quattro personaggi decidono di rischiare. In quel momento il gioco si fa pericoloso…
Jucatùre
di Pau Mirò
traduzione e lettura drammatizzata a cura di Enrico Ianniello
con Renato Carpentieri, Tony Laudadio, Giovanni Ludeno, Marcello Romolo
collaborazione artistica Simone Petrella
Teatri Uniti, OTC, Institut Ramon Llul
in collaborazione con Nuovo Teatro Nuovo









