Tag Archive | "Licia Maglietta"

Ritorna sulle scene Delirio amoroso

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A cinque anni dall’ultima tournée il monologo di Licia Maglietta su testi di Alda Merini ritorna a Milano sulle scene del Teatro Franco Parenti, da mercoledì 7 a domenica 11 aprile.

 

scheda spettacolo

7-11 aprile ore 21,00 ( domenica ore 16,30)
Teatro Franco Parenti

Via Pier Lombardo, 14 - 20135 Milano
biglietteria  02/59995206  02/59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it
info@teatrofrancoparenti.it

Per la prima volta a Roma Manca solo la domenica

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Dopo i successi di Milano, Parigi, Madrid Manca solo la domenica sarà per la prima volta a Roma al Teatro Valle. Licia Maglietta porta in scena la sua affascinante ironia, nell’ambito della monografia dedicata a Teatri Uniti.

Manca solo la domenica
da martedì 16 a domenica 21 ore 20,45 (domenica 16,45)
guarda il il video

proiezione Delirio amoroso   
mercoledì 17 febbraio ore 18,00

La LECTIO MAGISTRALIS di Licia Maglietta
incontro col pubblico
mercoledì 18 ore 15,00/18,00

per info e prenotazioni
Teatro Valle
Via del Teatro Valle, 21
00186 Roma
biglietteria tel.   06/68803794

Rasoi

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II nostro incontro con Enzo Moscato risale a tre anni fa, quando Toni Servillo gli propose di scrivere un testo ispirato al soggiorno napoletano di Giacomo Leopardi: nel lavoro che nacque, l’atto unico lirico Partitura, emersero due temi che sarebbero stati molto importanti per noi.
Il primo era lo scontro tra la citta-tribù vagheggiata da Pasolini e quella traumatizzata dei nostri anni, rappresentato da Moscato con un’opera di infaticabile contaminazione del dialetto. La citta-tribù che un poeta può ancora evocare attraverso canti e racconti non c’è più, infatti, a Napoli, o piuttosto vi sopravvive in chiazze sempre più esigue, come le tracce di un affresco corroso dal tempo e dall’umidità. Ma questa città è un luogo immaginario che sopravvive dentro i napoletani (da molti di loro è temuto); è un luogo dell’anima riluttante ai falsi valori della modernità e indifferente alla sua seduzione. Oggi noi eleggiamo questa città fantasma a nostra patria: un verso di Partitura dedicato alla città dice: “dulce et decorum est pro patria mori, e i pe te moro”. Per nessun’altra.
L’altro tema era la scrittura di Moscato, sciolta in Partitura da ogni briglia drammaturgica. Scomparsi trama, personaggi e dialoghi, vi risuonavano delle voci libere, rispondenti a un teatro che reclama la scrittura scenica e l’incarnazione in un corpo consapevole di attore.
Entrambi i temi nutrono questo nostro nuovo incontro con Enzo Moscato. Rasoi è una rapsodia composta di brevi brani inediti, meditazioni e frammenti. Esprime ancora una volta il nostro desiderio di lavorare insieme, uniti in questo caso a un attore-poeta che amiamo.

Mario Martone

I napoletani oggi sono una grande tribù che, anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg o i Boja, vive nel ventre di una grande città di mare. Questa tribù ha deciso -in quanto tale, senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte- di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quella che chiamiamo la storia, o altrimenti, la modernità. La stessa cosa fanno nel deserto i Tuareg o nella savana i Boja (o fanno anche, da secoli, gli zingari): è un rifiuto, sorto nel cuore della collettività; una negazione fatale contro cui non c’è niente da fare. Essa dà una profonda malinconia, come tutte le tragedie che si compiono lentamente; ma anche una profonda consolazione, perché questo rifiuto, questa negazione alla storia è giusto, è sacrosanto.

Pier Paolo Pasolini

Rasoi
su testi di
Enzo Moscato
regia di Mario Martone  e  Toni Servillo
  
interpreti
Gino Curcione
Iaia Forte
Isacco Esposito
Licia Maglietta
Marco Manchisi
Vincenza Modica
Enzo Moscato
Toni Servillo
Tonino Taiuti

scene Mario Martone
costumi Metella Raboni
luci Pasquale Mari
suono Daghi Rondanini
accompagnamento al piano Manuela La Manna, Marinella Anaclerio
allestimento scenico Nando Cirelli
aiuto regia Costanza Boccardi
sipario realizzato dal Laboratorio Scen-Art, Napoli
fotografo di scena Cesare Accetta
amministrazione Anna Tramontano
ufficio stampa Sergio Marra

una produzione Teatri Uniti a cura di  Angelo Curti

Il Teatro Valle ospita gli artisti ed il lavoro di Teatri Uniti

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Una storia che è la storia del teatro italiano degli ultimi vent’anni, quella di Teatri Uniti; una compagnia multiforme che ha attraversato generi e stili, tra palcoscenico e schermo. Il percorso di Teatri Uniti viene sintetizzato in una rassegna di film mentre sul palco del Valle viene riproposto uno dei più grandi successi di pubblico e critica di queste ultime stagioni, la Triogia della villeggiatura firmata da Servillo, oggi anima della compagnia, che con la sua brillante versatilità si riserva anche una dedica alla sua città con Letture Napoletane, serata tra versi e parole dei grandi poeti partenopei. Completa lo sfaccettato mosaico Licia Maglietta che, con affascinante ironia, affronta il triplice ruolo di regista-attrice-scenografa in Manca solo la domenica, spassosa e crudele trasposizione del romanzo Pazza è la luna di Silvana Grasso.

Trilogia della Villeggiatura 2-14 febbraio

Manca solo la domenica 16-21 febbraio

Letture Napoletane lunedì 8 febbraio ore 20,45

proiezione Sabato, Domenica e Lunedì mercoledì 10 febbraio ore 20,45

Il Teatro in diretta incontro spettacolo
trasmesso in diretta su Radio3 Rai
Rai Sala A via Asiago, 10 Roma
mercoledì 10 febbraio ore 21,00

proiezione Delirio amoroso  mercoledì 17 febbraio ore 20,45

Rassegna video in Sala Capranica

Rasoi
3 febbraio ore 19,00
9 febbraio ore 17,30

Teatro clandestino
4 e 11 febbraio ore 19,00

Rosencrantz e Guildenstern sono morti
5 e 12 febbraio ore 19,00

Chiove 6 e 13 febbraio ore 19,00

per info e prenotazioni
Teatro Valle
Via del Teatro Valle, 21
00186 Roma
biglietteria tel.  06/68803794

tournée 2009/10 Manca solo la domenica- Peripezie di una vedova

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Manca solo la domenica

Esistono amori che non danno la felicita’ ma… se ne possono vivere altri!
“Il problema era serio, con quel cotogno tra i piedi come continuare nella solita vita che ogni giorno la portava fuori casa, in altri paesi, anche molto lontani?”
continua

guarda il promo

 8-9 ottobre Bari Teatro Piccinni
23-24 ottobre Palermo Chiesa di Montevergini
30-31 novembre Pordenone Teatro Verdi
14 febbraio Latina Teatro A. Cafaro
16-21 febbraio Roma Teatro Valle
6 marzo Sesto fiorentino Teatro della Limonaia
15-16 marzo Terni Teatro Verdi
17 marzo Gualdo Tadino
19 marzo Scorzè
21 marzo Nembro
26-28 marzo Torino Teatro Astra
21 aprile Cervignano del Friuli Teatro Pier Paolo Pasolini
27-28 aprile Francia- La Roche Sur Yon Le grand R – Scène Nationale
29 aprile Francia- Sabes D’Olonne Les Sables d’Olonne
4-5 maggio Francia- Combs La Ville Scène Nationale de Sénart – La Coupole
6-7 maggio Francia Bourges Théâtre Municipal Jacques Cœur
14 maggio L’Aquila Teatro Stabile dell’Abruzzo
29 maggio Francia Chateavallon Centre National de création et de Diffusion Culturelle

Peripezie di una vedova

di Licia Maglietta

La paradossale incredibile storia, vissuta dalla scrittrice nella sua città, dopo la morte del marito, otto anni fa. La sua vedovanza scatenò all’interno del paese ipotesi di fidanzamento, strategie paraninfali, clubiche e collettive, diktat maritali, una vera e propria caccia all’ uomocontinua

25 ottobre Palermo Chiesa di Montevergini

Manca solo la domenica debutta a Madrid

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Lo spettacolo con la regia di Licia Maglietta  riprende la tournée con la partecipazione al festival spagnolo Una mirada al mundo.
Al festival curato dal Centro Dramático Nacional, dove Manca solo la domenica rappresenta il teatro italiano insieme a Hey Girl della Socíetas Raffaello Sanzio, saranno prersenti inoltre Tim Robbins con 1984 e Guy Cassiers con Rojo reposado.

El País ha detto… 

 

 

 

Una mirada al mundo
Teatro Valle-Inclán | Sala Francisco Nieva 
venerdì 25 ore 19,00
sabato 26 ore 19,00
domenica 27 ore 18,00
  
video
scheda spettacolo
rassegna stampa

Manca solo la domenica- CDN

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I luoghi della memoria

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In esclusiva per l’estate in Campania, dopo i recenti successi ottenuti in Italia e all’estero, la città di Sessa Aurunca ospiterà una vetrina pressoché completa dei lavori “da camera” realizzati da Teatri Uniti e da Onorevole Teatro Casertano. Le performance, segnano, icasticamente, la rinnovata linea culturale e artistica della XXVII edizione de “I luoghi della memoria”, in programma, dal 6 al 28 luglio, al giardino vanvitelliano del convitto nazionale Agostino Nifo. La rassegna, diretta da Tonino Calenzo del gruppo teatrale Aurunkatelier e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Sessa Aurunca, vedrà impegnati numerosi artisti fra i quali Andrea Renzi, Francesco Saponaro, Chiara Baffi, Licia Maglietta, Enzo Moscato. Dopo la trionfale accoglienza ricevuta dalla versione spagnola, con oltre quaranta repliche esaurite al Teatro Maria Guerriero di Madrid, il 6 luglio, aprirà la rassegna il Magic people show, tratto dal romanzo di Giuseppe Montesano. Quattro attori in smoking, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli, daranno vita a un avanspettacolo pop, animato da ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, da prigionieri illusi di essere liberi, da gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore. Da una realtà, nemmeno poi tanto, surreale si passerà, il 9 luglio, all’ambientazione iperrealista di Chiòve, che racconta, in un piccolo appartamento nei Quartieri Spagnoli di Napoli, il triangolo amoroso tra una giovane prostituta, Chiara Baffi, il suo fidanzato-pappone, Carmine Paternoster, e un cliente “speciale”, Enrico Ianniello. Nella traduzione dal catalano di Plou a Barcellona del giovane autore Pau Mirò, il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace. L’estremo rigore filologico, immerso in un’atmosfera di godibilissima verve, caratterizzerà, il 12 luglio, la conferenza spettacolo condotta da Francesco Durante, Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia, sull’emigrazione italiana negli Stati Uniti tra l’Otto e il Novecento e su ciò che l’inevitabile contaminazione ha prodotto in termini storici e sociali, ma soprattutto artistici. Il 16 luglio sarà la volta del Suonambulo di Tonino Calenzo. Attraverso quadri e dialoghi fra il comico e il surreale, lo spettacolo metterà in risalto l’incapacità degli esseri umani di comunicare in una società postmoderna, vittima della tecnologia. Elegante, piacevole e raffinato si preannuncia il concerto sulla canzone napoletana d’autore, Napul’è, di Sabrina Marciano, in programma il 18 luglio. Licia Maglietta insieme a Vladimir Denissenkov, grande maestro del bayan, la peculiare fisarmonica russa porterà in scena, il 20 luglio, Manca solo la domenica, di Silvana Grasso, surreale racconto di una vita divisa tra slanci amorosi e sentimenti luttuosi, già accolto con grande successo a Parigi nello scorso febbraio. Carrellata di personaggi bizzarri, il 23 luglio, nell’esibizione de “I Virtuosi di San Martino”. I “mostri” di Roberto del Gaudio e Federico Odling meriteranno un voto di condotta da espulsione, ben più basso del cinque che loro stessi si tributeranno, sorridendo. Un happening linguistico sui generis, che ruota intorno alla tombola, è l’invenzione di Gino Curcione, al giardino del convitto il 25 luglio. Con Nummere: scostumatissima tombola napoletana, Curcione anticiperà di tre giorni il Compleanno di Enzo Moscato, spettacolo dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, che chiuderà, tra l’assenza e il delirio, “I luoghi della memoria”.

lunedì 6 luglio ore 21,00
Magic people show

giovedì 9 luglio ore 21,00
Chiove

domenica 12 luglio ore 21,00
Little Naples: quando New York era la seconda città d’Italia

giovedì 16 luglio ore 21,00
Suonambulo

sabato 18 luglio ore 21,00
Napul’è

lunedì 20 luglio ore 21,00
Manca solo la domenica

giovedì 23 luglio ore 21,00
Cinque in condotta

sbato 25 luglio ore 21,00
Nummere, scostumatissima tombola napoletana

martedì 28 luglio ore 21,00
Compleanno

giardino convitto nazionale “Agostino Nifo”
Sessa Aurunca- CE
per informazioni tel 0823 938345

Peripezie di una vedova

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La paradossale incredibile storia, vissuta dalla scrittrice nella sua città, dopo la morte del marito, otto anni fa. La sua vedovanza scatenò all’interno del paese ipotesi di fidanzamento, strategie paraninfali, clubiche e collettive, diktat maritali, una vera e propria caccia all’ uomo, a tutt’oggi irrealizzata e per la singolarità dei nubendi e, soprattutto, per la singolarità della scrittrice. Silvana, infatti, individuata nella orchestrazione maritale una divertente ed economica via d’uscita dalla depressione, ribalta le parti, diventa soggetto d’una messinscena, assegna i ruoli, decide tempi e luoghi del corteggiamento, incipit e necrosi degli amori. Si vivono, così, accadimenti al limite della follia. Ma veri.

 

 

Peripezie di una vedova
di
   Silvana Grasso
lettura scenica di   Licia Maglietta
(edizione Flaccovio)

Manca solo la domenica

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