Dopo il successo di Chiòve, riadattamento napoletano della messinscena catalana Plou a Barcelona trapiantata da Barcellona ai Quartieri Spagnoli di Napoli, per la regia di Francesco Saponaro, Enrico Ianniello propone la ‘lettura drammatizzata’ del nuovo testo di Pau Mirò, Els Jugadors, Jucatùre, ovvero Giocatori.
‘Anche in questa occasione, come nella fortunatissima esperienza di Chiòve, ho riambientato la vicenda a Napoli – dice Enrico Ianniello. Questa volta però si tratta di un’ambientazione esclusivamente linguistica, senza riferimenti geografici precisi. Un’assenza di collocazione che mi pare una cifra fondamentale dei quattro personaggi raccontati da Pau: uomini ‘di mezz’età’, come si suol dire (quindi senza un’età che li descriva), senza nome (sono definiti dalla loro professione), senza lavoro e senza un amore che li faccia bruciare di passione. Quattro uomini che si incontrano per mettere in gioco il capitale che hanno a disposizione: la loro solitudine, la loro ironia, la loro incapacità di capire.’
In un vecchio appartamento, intorno a un tavolo, sotto una lampada, quattro uomini, un barbiere, un becchino, un attore e un professore di matematica, giocano a carte. L’appartamento è un rifugio dove tutti i fallimenti sono accettati, permessi. Il fallimento è la regola, non l’eccezione. I soldi sono spariti come qualsiasi possibilità di successo personale. Sul punto di toccare il fondo, i quattro personaggi decidono di rischiare. In quel momento il gioco si fa pericoloso…
Jucatùre di Pau Mirò traduzione e lettura drammatizzata a cura di Enrico Ianniello con Renato Carpentieri, Tony Laudadio, Giovanni Ludeno, Marcello Romolo collaborazione artistica Simone Petrella
Teatri Uniti, OTC, Institut Ramon Llul in collaborazione con Nuovo Teatro Nuovo
Alla settima edizione de “i premi ETI- Gli Olimpici del Teatro”Chiove ha ottenuto il premio nella categoria Miglior spettacolo d’innovazione.
Ninni Cutaia, direttore generale dell’Ente Teatrale Italiano, ha consegnato il premio al regista Francesco Saponaro.
Debutta a Roma, in programma al Teatro India da giovedì 4 a domenica 14 giugno, Chiove, tratto da Plou a Barcelona, del giovane autore rivelazione catalano Pau Mirò, per la regia di Francesco Saponaro. La messinscena, interpretata da Chiara Baffi (Premio UBU 2008), Enrico Ianniello e Giovanni Ludeno/Carmine Paternoster, descrive un triangolo amoroso tra una giovane prostituta, il suo fidanzato-pappone e un cliente molto speciale. Nella traduzione di Enrico Ianniello, il titolo originario si trasforma in Chiòve ed il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace, per esaltare i caratteri dei personaggi e le loro intime relazioni.
Lo spettacolo, tra i vincitori del Premio della Critica 2008, è rappresentato per la prima volta nella Capitale a conclusione di una lunga tournèe che, dall’eclatante debutto al Prologo del Teatro Festival Italia di Napoli, l’ha proposto, con lusinghieri consensi di pubblico e critica, al Festival delle Colline Torinesi, al Teatro Strehler di Milano, al Teatro Nuovo di Napoli ed al Festival Le Standard Idéal a Parigi/Bobigny. Nello scorso mese di gennaio, Francesco Saponaro ne ha, inoltre, diretto per il Centro Dramatico Nacional la versione in spagnolo, intitolata Llueve en Barcelona, con Maria Valverde, Toni Cantò e Victor Clavijo, “sold out” per circa due mesi al teatro Valle-Inclan di Madrid.
Lo spettacolo sarà accompagnato dalla proiezione del film Chiove e dalla mostra fotografica diScena di Fabio Esposito , vernissage 4 giugno ore 18,30.
orari proiezione e spettacolo
dal 4 al 7 ore 19,30 film; ore 21,00 spettacolo
dal 9 al 14 ore 20,30 film; ore 22,00 spettacolo
Magic People, por Gabriel Albiac/ABC.es 8/04/09 En Magic people Show, que anda ahora por la escena madrilena, hace Pino Montesano parlotear diarréicamente a un cuarteto de descerebrados. Su cráneo es hueca bóveda donde resuenan los sedantes cliches televisivos. La realidad extinta, cede lugar a algo sordido e difuso…
Entre Nápoles y Pontevedra, por J.C.Deus/ El periodista digital 05/04/09 Magic People Show es un simple espectáculo de café teatro, un show humorístico napolitano sobre las gilipoyeces de su sociedad, tan parecida a la nuestra. Basado en los artículos de Giuseppe Montesano en el diario Il Mattino, tiene talento, sutileza, gracia y mérito. Lástima que se haya quedado un tanto antiguo y no llegue a esta crisis global. Habla del Nápoles de la burbuja inmobiliaria y consumista, del turismo de masas a la Patagonia, de la omnipresencia del ‘telefonino’ (el maldito móvil). Su mayor acierto es el tono, ese tono escéptico e irónico de la crítica inteligente, que nada tiene que ver con los panfletos politizados izquierdosos que abundan en nuestros escenarios…
Cuando la risa muestra las miserias del mundo, por Julián Povedano/ El Mundo 2/04/09 Todo empezó en la sección de un periódico, como una serie de historias disparatadas sobre un mundo al revés. Después, los recortes se convirtieron en libro y finalmente nació ‘Mgic People Show, la obra teatral que, siempre agarrada al humor, ácido, negro, y a la risa sana, enseña al público la estupidez camuflada de modernidad a la que se somete sin resistencia, desde el respeto. “Me di cuenta mientras escribía de que tenía que exagerar cada vez más. La realidad perseguía al escritor con una rapidez que aturdía”, cuenta Giuseppe Montesano, el autor. Al escribir, entrevió un mundo en el que nos vamos convirtiendo en esclavos de lo mediático y del dinero, una realidad en la que se puede vender y comprar todo…
Debutta a Madrid, al Teatro Maria Guerrero- Centro Dramático Nacional, la versione spagnola di Magic People Show di Giuseppe Montesano tradotto da Jordi Galcerán. In scena Enrico Ianniello, Tony laudadio, Luciano Saltarelli e Pau Mirò. Repliche fino al 3 maggio.
C’era una volta una rubrica su un quotidiano, “Il Mattino” di Napoli, che si intitolava Sottosopra: ogni settimana, per anni, ho inventato per i lettori un brulicante condominio, un universo comico e concentrazionario, dove tutto accade al contrario. Un mondo inventato? Un mondo dove quelli che rubano sono padri e mariti felici e quelli che non rubano sono denunciati dai figli; dove i ricchi che diventano ricchi vessando i poveri sono adorati dai poveri vessati che li ringraziano; dove chi consuma distruggendo è nobile e chi consuma consapevolmente fa schifo; dove l’amore è fatto di gadget alla moda e il disamore è la vera moda del giorno; dove le vacanze sono diventate coatte e bisogna fare un mutuo per pagarle; dove chi è per la legalità viene arrestato e chi è contro la legalità diventa un idolo del popolo; dove chi non si lascia corrompere è un venduto e un bugiardo, e chi si vende è un genio e un santo; dove tutto ciò che è falso è vero, e tutto ciò che è vero è falso: e così via. Un modo capovolto?…
La realtà inseguiva lo scrittore a una velocità stordente. Poi, alcuni dei racconti che avevo scritto, diventarono un libro che chiamai Magic People…
Llueve en Barcelona debutta a Madrid il 22 gennaio e sarà in scena fino all’8 marzo 2009 al Teatro Valle-Inclán | Sala Francisco Nieva
Llueve en Barcelona di Pau Mirò è il testo originale catalano da cui è stato tratto Chiòve (premio dell’Ass.Critici teatrali 2008), tradotto da Enrico Ianniello, regia di Francesco Saponaro
Francesco Saponaro, mette in scena per la seconda volta il testo di Pau Mirò, questa volta nella sua versione originale e a Madrid per il Centro Dramatico Nacional (il più importante teatro spagnolo, legato al ministero della cultura, attento alla nuova drammaturgia e ai fermenti internazionali). La ‘forza plebea’ del testo che da Barcellona era stato trasferito ai quartieri spagnoli ritorna al suo contesto originale, Barcelona., Pau Mirò imprime alla storia un realismo che, concentrato sulla vicenda umana dei te protagonisti, assume toni delicati e lirici.
Dal piccolo appartamento ci si dimentica della città, che a sua volta ha dimenticato i tre protagonisti… Vivono in un quotidiano confuso e degenerato, alienato e distorto dalla cultura di massa, in cui un sogno d’amore e di normalità si infrange nella poesia morta ed epigrafica di un involucro di cioccolatino e non si eleva oltre un meteorico vagheggiamento a margine di un rapporto mercenario e circoscritto alla lettura.
da martedì 22 gennaio a domenica 8 marzo 2009
Teatro Valle-Inclán | Sala Francisco Nieva
Plaza de Lavapiés s/n
28012 Madrid
Per informazioni e contatti
Centro Dramático Nacional | ufficio stampa
Tel 913109429 | 913109425 | 91 310 94 13 | 609052508 prensa.cdn@inaem.mcu.es http://cdn.mcu.es/
Lali, una prostituta che lavora sia in casa che sulla strada, vorrebbe migliorare la sua vita che condivide con Carlos, suo fidanzato, convivente e ‘protettore’. David, malinconico libraio è per lei un cliente ‘molto speciale’, che frequenta la ragazza per dimenticare la morte imminente della moglie malata.
Una prostituta che, per desiderio di emancipazione o pura normalità, cita Dante e poesia epigrafica da carte di cioccolatini che raccatta clienti nei musei o nelle aule di università. Un protettore che non esce mai di casa e si nutre di hamburger e cioccolatini e un cliente che ogni sera desidera che sua moglie muoia.
Un triangolo fragile e oscuro che ha come sfondo la particolarissima promiscuità tipica del quartiere del Raval di Barcellona, mischiata ai segni più tipici e seduttivi della città, del consumismo globalizzato e del mondo della ‘cultura alta’.
Protagonisti spagnoli sono tre attori di cinema e teatro:
Maria Valverde è Lali, 21enne attrice, nota in Italia per aver interpretato Melissa P (2005), in Spagna ha ottenuto il premio Goya come attrice rivelazione per il film di Manuel Martin Cuenca La flaqueza del Bolchevique. E’ considerata un astro nascente del cinema spagnolo ed europeo. Ha in uscita due film da protagonista, La mujer del anarquista di Marie Noelle e Peter Sehr e Cracks di Jordan Scott.
Tony Cantò è David, attore di grande esperienza e anche regista teatrale molto noto in Spagna, ha lavorato in teatro con Bob Wison, con cui tra l’altro – ha interpretato Don Giovanni (Don Juan ultimo, 1992). Al cinema lo ricordiamo nel film di Pedro Almodovar, Todo sobre mi madre, in cui interpretava il trans Lola.
Victor Clavijo è Carlos, trentenne attore e regista di teatro è anche molto noto per partecipazioni in serie TV; anche lui (come del resto Tony Cantò) ha ottenuto premi e candidature al Goya.
Pau Mirò, giovane e premiato drammaturgo (anche attore e regista…) è nato a Barcelona e vive in un appartamento nel barrio del Raval, che fa da sfondo al suo testo Llueve en… dove – come lui stesso scrive nelle sue note – il testo, quasi, si è scritto da sé. Nel Raval, grazie all’alchimia che, negli anni, ha mischiato alta cultura e bassa cultura dei bassifondi, brulicanti di vita marginalità e musei o università si trovano anche persone molto rare. Questa particolare atmosfera tipica delle città piene di fermento vive nel piccolo appartamento di Lali
Llueve en Barcelona di Pau Miró
con Toni Cantó David Víctor Clavijo Carlos María Valverde Lali
regia Francesco Saponaro
testo di Pau Miró regia e scenografia Francesco Saponaro luci Rafa Echeverz suono Daghi Rondanini costumi Antonio Belart aiuto regia Ángel Ojea aiuto scenografia Cecilia Llama