Dopo i successi di Milano, Parigi, Madrid Manca solo la domenica sarà per la prima volta a Roma al Teatro Valle. Licia Maglietta porta in scena la sua affascinante ironia, nell’ambito della monografia dedicata a Teatri Uniti.
Esistono amori che non danno la felicita’ ma… se ne possono vivere altri!
“Il problema era serio, con quel cotogno tra i piedi come continuare nella solita vita che ogni giorno la portava fuori casa, in altri paesi, anche molto lontani?”…continua
8-9 ottobre Bari Teatro Piccinni
23-24 ottobre Palermo Chiesa di Montevergini
30-31 novembre Pordenone Teatro Verdi
14 febbraio Latina Teatro A. Cafaro
16-21 febbraio Roma Teatro Valle
6 marzo Sesto fiorentino Teatro della Limonaia
15-16 marzo Terni Teatro Verdi
17 marzo Gualdo Tadino
19 marzo Scorzè
21 marzo Nembro
26-28 marzo Torino Teatro Astra
21 aprile Cervignano del Friuli Teatro Pier Paolo Pasolini
27-28 aprile Francia- La Roche Sur Yon Le grand R – Scène Nationale
29 aprile Francia- Sabes D’Olonne Les Sables d’Olonne
4-5 maggio Francia- Combs La Ville Scène Nationale de Sénart – La Coupole
6-7 maggio Francia Bourges Théâtre Municipal Jacques Cœur
14 maggio L’Aquila Teatro Stabile dell’Abruzzo
29 maggio Francia Chateavallon Centre National de création et de Diffusion Culturelle
Peripezie di una vedova
di Licia Maglietta
La paradossale incredibile storia, vissuta dalla scrittrice nella sua città, dopo la morte del marito, otto anni fa. La sua vedovanza scatenò all’interno del paese ipotesi di fidanzamento, strategie paraninfali, clubiche e collettive, diktat maritali, una vera e propria caccia all’ uomo… continua
Lo spettacolo con la regia di Licia Maglietta riprende la tournée con la partecipazione al festival spagnolo Una mirada al mundo.
Al festival curato dal Centro Dramático Nacional, dove Manca solo la domenica rappresenta il teatro italiano insieme a Hey Girl della Socíetas Raffaello Sanzio, saranno prersenti inoltre Tim Robbins con 1984 e Guy Cassiers con Rojo reposado.
La paradossale incredibile storia, vissuta dalla scrittrice nella sua città, dopo la morte del marito, otto anni fa. La sua vedovanza scatenò all’interno del paese ipotesi di fidanzamento, strategie paraninfali, clubiche e collettive, diktat maritali, una vera e propria caccia all’ uomo, a tutt’oggi irrealizzata e per la singolarità dei nubendi e, soprattutto, per la singolarità della scrittrice. Silvana, infatti, individuata nella orchestrazione maritale una divertente ed economica via d’uscita dalla depressione, ribalta le parti, diventa soggetto d’una messinscena, assegna i ruoli, decide tempi e luoghi del corteggiamento, incipit e necrosi degli amori. Si vivono, così, accadimenti al limite della follia. Ma veri.
Peripezie di una vedova di Silvana Grasso lettura scenica di Licia Maglietta
(edizione Flaccovio)